Maria Pia Calzone, che fine ha fatto dopo Gomorra: una carriera tra cinema, tv e teatro

Che fine ha fatto l'attrice che ha vestito i panni di Donna Imma nella prima stagione della fortunata serie Sky Gomorra?

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Maria Pia Calzone, che fine ha fatto? Dopo Gomorra meritava di più
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Romanzo Criminale e Gomorra hanno un posto speciale nel pantheon delle serie tv italiane. La seconda, in particolare, gode ancora di un grandissimo successo e ha recentemente ricevuto un prequel sulle origini del personaggio di Don Pietro Savastano, interpretato originariamente da Fortunato Cerlino. Al suo fianco nella prima stagione aveva Donna Imma, moglie e madre di Genny Savastano (Salvatore Esposito). A vestire i panni della compagna del boss mafioso era Maria Pia Calzone, che per il ruolo ottenne numerosi premi: ma che fine ha fatto dopo Gomorra?

Che fine ha fatto Maria Pia Calzone dopo Gomorra?

Nativa di Reino, in provincia di Benevento, debutta nel 1988 nella pellicola Chiari di Luna di Lello Arena. Dopodiché partecipa a svariati film italiani tra i quali Pater familias di Francesco Patierno, Matrimoni di Cristina Comencini, Ribelli per caso di Vincenzo Terracciano. Ma non mancano anche le produzioni internazionali come il thriller statunitense Equilibrium (2003) di Kurt Wimmer con il premio Oscar Christian Bale, e il tedesco Geliehenes Glück (1997) di Ben Verbong. Nel 2006 arrivano diversi riconoscimenti: per Mater Natura di Massimo Andrei, infatti, riceve il "Premio Riccardo Cucciolla" come miglior attrice protagonista al Festival di Vasto San Salvo e il "Premio Ippocampo" come miglior attrice al "Festival di Trieste Maremetraggio".

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Nel suo curriculum figurano anche diverse produzioni televisive, tra cui Don Matteo di Giulio Base, Ad occhi chiusi e Salvo d’Acquisto di Alberto Sironi, Donne di Mafia e Segreto di Stato di Giuseppe Ferrara, Il coraggio di Angela di Luciano Manuzzi e Anita Garibaldi di Claudio Bonivento. Nel 2013 ha appunto vestito i panni di Donna Imma, moglie del boss mafioso Don Pietro Savastano nella prima stagione di Gomorra. Per il ruolo è stata premiata come Migliore Attrice al Roma Fiction Fest 2014, con il Premio Exploit 2014 del Capri-Holliwood festival, come Migliore Attrice con il premio Afrodite 2014, come Miglior Attrice al Gala Cinema e Fiction 2014, con il Premio Speciale Kinéo come Rivelazione dell’anno al 71mo Festival del Cinema di Venezia.

Dal teatro a La casa di Ninetta

Il 2014 la vede impegnata anche a teatro come co-protagonista nello spettacolo Bestialità di Dario D’ambrosi con Francesco Montanari. L’anno seguente è tra i protagonisti di due film: Io che amo solo te di Marco Ponti, tratto dall’omonimo best seller di Luca Bianchini, e Dobbiamo Parlare di Sergio Rubini, trasposizione cinematografica dello spettacolo teatrale. Nel 2017 Carlo Verdone la vuole per Benedetta Follia, in cui veste i panni di Ornella, mentre Ferzan Ozpetek la chiama per Napoli Velata, in cui è Rosaria.

L’ultima fatica che la vede protagonista è La casa di Ninetta, uscito nel 2024 e in cui interpreta una donna affetta da Alzheimer e con un legame burrascoso con la figlia Lucia. Il film, diretto dalla debuttante Lina Sastri, è tratto dall’omonimo libro della stessa regista, già adattato in spettacolo teatrale.


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