Maria Grazia Cucinotta, la bellezza che unì l'Italia e Hollywood: il bacio di Troisi e la sfida di James Bond

Prima Il Postino, poi James Bond: Maria Grazia Cucinotta e gli episodi più sorprendenti di una carriera nata quasi per caso e diventata internazionale.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

C’è un filo sottile che lega il set siciliano de Il Postino a quello patinato della saga di James Bond, ed è Maria Grazia Cucinotta. L’attrice ha saputo trasformare la timidezza in presenza scenica accanto a Massimo Troisi e l’inesperienza in autenticità sul set londinese di Il mondo non basta. Ma dietro entrambe le esperienze si nasconde molto di più di quanto si conosce: un retroscena sul provino per 007 rimasto per anni ai margini delle interviste ufficiali. Ma vediamo insieme tutti i dettagli.

Maria Grazia Cucinotta, la pazienza infinita di Troisi sul set de Il Postino

Quando Maria Grazia Cucinotta arrivò sul set de Il Postino nel 1994, aveva solo ventiquattro anni e pochissima esperienza. Massimo Troisi e gli altri capivano quanto fosse giovane e senza esperienza: aveva fatto un piccolissimo ruolo in Vacanze di Natale ’90, ma sul set a Procida era così vera e acerba che aveva poco da recitare, era semplicemente sé stessa e fu questo a conquistare Troisi. La sua timidezza sul set era palpabile, e si manifestava in un modo curioso. Per timidezza parlava velocissima, aveva paura di rubare troppo tempo. Troisi dimostrò una pazienza infinita con lei, una semi-sconosciuta in un cast stellare. In alcune interviste, l’attrice ha ricordato di aver ripetuto alcune scene fino a trenta volte. C’è poi una coincidenza personale incredibile: il padre di Maria Grazia faceva il postino, come poi suo fratello, sua sorella, suo cognato e sua nipote. Lei stessa aveva vinto un concorso pubblico, ma vi aveva rinunciato avendo preso la sua strada. Il padre le aveva tenuto il muso per anni, fino al film con Troisi: in qualche modo, lei aveva realizzato il suo sogno. Il giorno dopo la fine delle riprese, Troisi morì nel sonno per un arresto cardiaco.

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Maria Grazia Cucinotta, Bond Girl per caso: il provino che sembrava uno scherzo

Cinque anni dopo Il Postino, Maria Grazia Cucinotta varcò i confini del cinema italiano per approdare nella saga più celebre di Hollywood, quella di James Bond. Aveva già fatto il provino a Los Angeles ma non pensava di essere stata presa, credeva fosse uno scherzo. C’è però un retroscena poco noto: inizialmente l’attrice siciliana aveva fatto un provino per interpretare Elektra King, la Bond girl principale e villain del film, ma il regista Michael Apted ritenne il suo inglese non sufficiente per la parte. Il ruolo andò a Sophie Marceau, mentre alla Cucinotta fu assegnato quello di Giulietta Da Vinci, killer assoldata per uccidere James Bond. Insomma, l’Italia può ritenersi fortunata di avere un’attrice bella e talentuosa che ha mostrato la propria bravura anche all’estero.


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