Marco Masini saluta Sanremo e lancia Perfetto imperfetto, un disco ben realizzato ma inoffensivo. Una canzone, però, svetta: la recensione
Il brano presentato al Festival è contenuto solo nella versione fisica dell’album insieme alla rivisitazione di Bella Stronza, l’altra collaborazione registrata col rapper per l’edizione 2025 della kermesse.

"Rappresenta per me una vera e propria evoluzione: nel pensiero, nel modo di interpretare e di raccontare ciò che ha segnato un cambiamento profondo, sia umano che professionale". Con queste parole Marco Masini descrive Perfetto imperfetto (Momy Records, Concerto Music/BMG), il suo tredicesimo disco di inediti, uscito a una settimana dalla finale di Sanremo 2026. Male necessario, il brano festivaliero in duetto con Fedez, è contenuto solo nella versione fisica dell’album insieme con il frutto del loro primo incontro musicale: la (tanto chiacchierata) rivisitazione di Bella Stronza presentata nella serata delle cover dell’edizione 2025 della kermesse condotta da Carlo Conti.
La tracklist di Perfetto imperfetto è il frutto di un lavoro di squadra anche con artisti di nuova generazione
L’ex Ferragnez non è, comunque, l’unica collaborazione ospitata nell’ultima fatica discografica di Masini: "È un lavoro nato da una squadra straordinaria, che ha condiviso con me sentimenti, riflessioni e la consapevolezza del cambiamento", continua. Una squadra composta anche da ragazzi appartenenti a una nuova generazione: "Da loro ho imparato a comunicare in modi inediti, attraverso sonorità nuove, una diversa impostazione vocale e un differente approccio all’espressione delle emozioni", conclude il cantautore che ha in agenda una serie di instore per presentare ai fan Perfetto e imperfetto. Una possibilità di ingannare l’attesa in vista delle cinque date nei palasport previste a novembre 2026.
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Perfetto imperfetto è un disco inoffensivo, nonostante il timbro e l’interpretazione di Masini. Ma c’è un brano che spicca
Ascoltando le dieci canzoni appena pubblicate, però, è difficile rintracciare l’evoluzione di cui Masini parla. Si tratta principalmente di ballad in cui la scrittura del cantautore toscano si sente, eccome. Ma non c’è nulla che sfiori la grandezza di T’innamorerai o Ci vorrebbe il mare, per fare giusto un paio di esempi. Certo, non che da un artista ci si possa sempre aspettare hit che diventano classici del pop italiano. Senza guardare troppo indietro, Masini ha regalato al pubblico e ai suoi fan anche brani come Spostato di un secondo o Il confronto. Due esempi tra tanti di proposte che, pur senza fare sfracelli nelle chart, risultano decisamente più d’impatto rispetto a quelli contenuti nel disco uscito il 6 marzo. Forse l’artista, con la sua forza interpretativa, il suo timbro così personale e riconoscibile, ci ha abituati talmente bene che un disco ben realizzato come Perfetto imperfetto, a cui non manca nulla, risulta senza infamia né lode, praticamente privo di guizzi e di tracce che ti restano addosso. Ma c’è la classica eccezione che conferma la regola.
1 – Perfetto
Perfetto rispetta tutti i canoni dei brani storici di Marco Masini, ma non ha lo stesso impatto.
VOTO 5 ½
2 – E poi ti ho visto cadere
Il timbro di Marco Masini impreziosisce qualsiasi cosa. Anche un brano pop generico come questo che non lascia traccia. Merito, comunque, al tentativo di modernizzare il sound.
VOTO 5 ½
3 – Gotham City
Con Gotham City si torna sulla scia del pezzo di apertura. Con gli stessi pregi e difetti.
VOTO 5 ½
4 – Il mio lato opposto
Anche in questo caso siamo di fronte alla classica ballad di Marco Masini, ma Il mio lato opposto risulta più attuale e d’impatto. La strada da seguire per un eventuale ritorno da solista a Sanremo?
VOTO 6
5 – Di più
Di più profuma di inizio Anni 2000, in senso buono. L’interpretazione è più intima rispetto ai lenti precedenti.
VOTO 6
6 – Lolita come stai? con Ciao sono Vale
Il testo di Lolita come stai? graffia. Interessante l’apporto di Ciao sono Vale: rende attuale una ballad che, diversamente, si sarebbe assestata sul livello delle altre tracce.
VOTO 6
7 – Bianco ghiaccio
Bianco ghiaccio è il miglior brano dell’album. Il genere rimane quello della pop-ballad, ma a livello di scrittura si discosta dai pezzi precedenti. Ricorda più il Masini autore per altri (ha scritto tracce bellissime per Noemi e Giusy Ferreri) che il Masini autore di se stesso. Il resto lo fanno il suo timbro e la sua interpretazione.
VOTO 7 ½
8 – E la vita accade
Con E la vita accade torniamo nella comfort zone.
VOTO 6
9 – Quando tornerai da me
La sensazione di deja-vù inizia a pesare.
VOTO 5 ½
10 – Imperfetto
Il disco si chiude con un brano che non tradisce il dna dell’album.
VOTO 5 ½
VOTO COMPLESSIVO 6-
