Manuel Bortuzzo, disavventura durante il viaggio in Africa: la sedia a rotelle torna distrutta e inutilizzabile
Il nuotatore denuncia sui social quanto accaduto al rientro da Zanzibar e Tanzania e sottolinea cosa può trasformare un semplice viaggio in una situazione di enorme difficoltà.

Il rientro a Roma dopo una vacanza in Africa si è trasformato in una brutta sorpresa per Manuel Bortuzzo. Il nuotatore ha infatti trovato la propria carrozzina danneggiata al punto da risultare completamente inutilizzabile, dopo il viaggio effettuato con Ethiopian Airlines. Un inconveniente che, per chiunque altro, potrebbe sembrare un problema legato semplicemente al trasporto di un bagaglio, ma che assume un peso completamente diverso quando si tratta di un ausilio indispensabile per la propria autonomia quotidiana.
Manuel Bortuzzo furioso: la carrozzina danneggiata al rientro in Italia
Bortuzzo ha scelto di raccontare pubblicamente quanto accaduto attraverso i social, mostrando anche le condizioni in cui gli è stata riconsegnata la carrozzina, trasportata in stiva e poi restituita nell’area dedicata ai bagagli speciali. Dopo alcune prime storie pubblicate su Instagram, il nuotatore ha deciso di trasformare la denuncia in un post destinato a rimanere visibile, spiegando perché la questione non dovesse essere considerata una semplice disavventura di viaggio: "Una carrozzina per chi è obbligato a starci sopra è una cosa troppo importante e delicata e va trattata con rispetto e cura. Sono le nostre gambe, la nostra libertà", ha scritto Bortuzzo, sottolineando quanto il danneggiamento di una carrozzina possa incidere concretamente sulla libertà e sull’autonomia di una persona.
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Entra nel canale WhatsAppIl nuotatore ha poi evidenziato un aspetto particolarmente significativo, legato al momento in cui si è verificato l’episodio: "Non è accettabile che nel 2026 vengano trattate con tale superficialità. Fosse successo all’andata? Come facevo 8 giorni lì così? La carrozzina è inutilizzabile".
L’appello dell’ex gieffino
Il viaggio aveva portato Bortuzzo tra Zanzibar e Tanzania, dove ha trascorso alcuni giorni prima di fare ritorno in Italia. Proprio pensando alle conseguenze che avrebbe potuto avere un episodio simile all’inizio della vacanza, l’atleta ha deciso di allargare il discorso oltre la propria esperienza personale: "Mettiamoci nei panni di chi invece al ritorno da un viaggio aveva solo questa per vivere e svolgere le azioni quotidiane, in che situazione di disagio assurdo si trovava?", ha scritto, aggiungendo poi: "Per la gravità della cosa tutto questo non può passare inosservato. Ripeto, io sono fortunato, ma è giusto parlarne per tutte quelle persone che questa fortuna non ce l’hanno".
La rabbia del padre e le reazioni online
Sotto il racconto di Manuel è arrivato anche il commento del padre Franco Bortuzzo, che ha espresso apertamente la propria indignazione: "Imbecilli, e mi limito a questo. Aspetto scuse e risarcimento". La famiglia sarebbe dunque intenzionata a chiedere un risarcimento per il danno subito, mentre sui social numerosi utenti hanno manifestato solidarietà al nuotatore e raccontato, a loro volta, esperienze simili legate al trasporto delle carrozzine negli aeroporti. La vicenda ha così assunto una dimensione più ampia rispetto al singolo episodio, riportando l’attenzione sulle difficoltà che possono incontrare le persone con disabilità durante un viaggio e sulla necessità di garantire maggiore attenzione nella gestione di strumenti che non rappresentano semplicemente un bagaglio.
