Maneskin a Sanremo 2027, ora si può: De Martino ha l’arma segreta per organizzare la reunion

La reunion dei Maneskin può essere davvero realtà, in una vetrina importante come quella di Sanremo 2027, Stefano De Martino ha una carta a sorpresa da giocare

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Maneskin
IPA

Rivedere insieme i Maneskin potrebbe non essere così impossibile, per la gioia delle tante persone che li hanno amati nonostante una carriera relativamente breve, che li ha visti però anche trionfare in una vetrina importante come quella di Sanremo con il brano "Zitti e buoni" nel 2021. La scelta di Damiano di proseguire in solitaria ha certamente influito sulle scelte artistiche del gruppo, anche se la situazione potrebbe ora presto cambiare, in maniera non del tutto inaspettata.

Il primo a parlare di una reunion era stato infatti Fiorello giusto poche settimane fa in una puntata de "La Pennicanza", indicando anche un momento ben preciso in cui questo potrebbe accadere: Sanremo 2027. Ora aumentano davvero le possibilità che questo possa avvenire sul palco dell’Ariston.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

I Maneskin di nuovo insieme a Sanremo 2027: cosa può accadere

Il ritorno dei Maneskin sul palco dell’Ariston a Sanremo 2027 potrebbe non essere così difficile da realizzare, così da trasformare in realtà un progetto a cui tiene particolarmente Stefano De Martino, alla guida della prossima edizione. Ci sono davvero due elementi che potrebbero facilitare il raggiungimento dell’obiettivo.

Si deve innanzitutto pensare al ruolo tutt’altro che trascurabile Fabrizio Ferraguzzo, storico manager della band e oggi braccio destro de presentatore nell’organizzazione della kermesse. A questo si deve aggiungere un altro aspetto tutt’altro che irrilevante, legato a un possibile cambiamento del regolamento a cui si sta lavorando.

Le novità potrebbero riguardare la terza serata, prima di quella dedicata alle cover e alla finale, che potrebbe trasformarsi in una sorta di "gara nella gara", con brani differenti rispetto a quelli con cui i cantanti si presentano all’Ariston. E’ in quell’occasione, secondo quanto riporta l’Adnkronos, che si sceglierebbe l’interprete che avrebbe modo di rappresentare il nostro Paese all’Eurovision Song Contest, mettendo in atto una rivoluzione a quanto avvenuto finora, visto che è il vincitore del Festival ad avere questa possibilità.

Si sta quindi pensando che i Maneskin possano essere un’ottima carta da giocare per aumentare le possibilità di ottenere un risultato prestigioso nella prossima edizione, prevista in Ungheria. Del resto, la band aveva già vinto proprio nel 2021, eguagliando quanto fatto in passato da Gigliola Cinquetti (1964) e Toto Cutugno (1990.

La presenza dei Maneskin a Sanremo 2027 sarebbe certamente un motivo in più per attirare maggiore pubblico, interessato anche a sapere come Stefano De Martino possa misurarsi con un incarico così prestigioso. A guadagnarci sarebbe ovviamente anche il gruppo, che non si è mai ufficialmente sciolto nonostante molti ne siano convinti, mentre in realtà hanno solo preso una "pausa" per mettersi alla prova con percorsi singoli.


Potrebbe interessarti anche