Scoppia la Mahmood-mania a Bollywood: il video siciliano di “Mashooqa” sbanca il web (e Spotify ringrazia)

Il cantante di 'Soldi' ha debuttato nel mercato indiano con una hit che mescola Sicilia e oriente. E i suoi numeri su Spotify sono schizzati alle stelle. Ecco i dettagli.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Mahmood
IPA

Mahmood aggiunge un nuovo capitolo internazionale alla sua carriera. E lo fa dove in pochi italiani erano arrivati prima: Bollywood, la casa del cinema ‘made in India’. Con "Mashooqa", brano della colonna sonora di "Cocktail 2", il cantautore entra nel mercato indiano dalla porta principale, raccogliendo numeri impressionanti su YouTube e Spotify. E riportando l’attenzione sulla sua musica dopo settimane pesanti di cronaca giudiziaria legate al caso Riccardo Tisci. Ecco tutti i particolari.

Mahmood, il ponte tra Italia e India con ‘Mashooqa’

La canzone Mashooqa – che significa "colei che è oggetto di desiderio e passione" – è stata composta dal super‑producer Pritam con i testi di Amitabh Bhattacharya e il contributo vocale di Raghav Chaitanya e Ruaa Kayy. Mahmood invece ha firmato e interpretato tutte le parti in italiano: un intro e due ‘special’ in cui intreccia il proprio stile urban‑pop con la struttura melodica tipica delle hit bollywoodiane.

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Insomma, i fan del cantante italiano sono rimasti spiazzati, per un featuring ‘sui generis’ che in pochi si aspettavano. Ma il brano funziona eccome, e non soltanto per i numeri (pazzeschi, fin qui). Mahmood si inserisce infatti a pennello nel contesto, a partire dall’apertura misteriosa, in cui canta: "Sai, mi chiedo perché mi seduci quando ti avvicini e parli con la gente, non capisco mai perché lo fai". Il suo timbro sembra nato apposta per le sonorità orientali, e permette a Mahmood di dialogare alla perfezione con il romanticismo drammatico del testo hindi. Il risultato, stupefacente, è un ibrido italo‑indiano che suona perfettamente dentro i codici di Bollywood ma mantiene riconoscibile la firma di Mahmood.

Il video in Sicilia e i numeri del successo

Anche il video ufficiale spinge sull’incontro tra due mondi. Girato in Sicilia, alterna paesaggi costieri, tavolini apparecchiati sulle rocce e scene in cui i protagonisti del film costruiscono marionette, mentre le coreografie seguono i canoni del cinema indiano. È una cartolina mediterranea al servizio di una storia bollywoodiana, pensata per parlare al pubblico globale che oggi consuma musica e cinema senza confini.

Dal punto di vista commerciale, Mashooqa è già un piccolo caso discografico. In poco più di una settimana il video ha superato i 24 milioni di visualizzazioni su YouTube, mentre su Spotify il brano è stato inserito nella playlist editoriale New Music Hindi, seguita da oltre un milione di utenti, e ha esordito nella Top 200 giornaliera indiana alla posizione 194.

L’effetto si è visto anche sui numeri personali di Mahmood: in appena 8‑9 giorni, i suoi ascoltatori mensili su Spotify sono saliti da circa 2 a oltre 3 milioni, segno che una fetta importante del pubblico indiano sta iniziando a esplorare anche il catalogo completo dell’artista italiano. Il progetto di "Cocktail 2", che comprende anche l’altro brano Jab Talak, diventa così un trampolino perfetto per consolidare la presenza di Mahmood in un mercato gigantesco e ancora relativamente nuovo per la musica pop italiana.

La musica al centro dopo il caso Tisci

Questo exploit arriva in un momento delicato per l’immagine pubblica di Mahmood. Il suo nome è infatti comparso negli atti del procedimento civile per presunta violenza sessuale che vede imputato lo stilista Riccardo Tisci a New York. L’artista milanese non è però indagato né accusato di alcun reato: è stato indicato esclusivamente come possibile testimone, presente alla serata in cui Patrick Cooper sostiene di essere stato drogato e abusato.

Secondo la denuncia, Cooper afferma che l’unico drink bevuto quella notte gli sarebbe stato consegnato materialmente da Mahmood, ipotizzando che il bicchiere fosse stato alterato da Tisci o, su sua indicazione, da terzi. Proprio per chiarire questi passaggi, i legali dello stilista hanno chiesto di ascoltare il cantante come teste. La vicenda è ancora in corso e nessuna delle accuse è stata provata in sede giudiziaria.


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