Mahmood senza confini tra cinema e musica: vince il Nastro d’argento 2026 (e sfonda in India)
Il cantante milanese si è assicurato il prestigioso premio con ‘Le cose non dette’, colonna sonora dell’ultimo film di Muccino: ‘Mashooqa’ conquista i social

Un anno da protagonista assoluto per Mahmood. Il cantante milanese, infatti, aggiunge un nuovo e prestigioso capitolo alla sua carriera vincendo il Nastro d’Argento 2026 per la categoria ‘Migliore Canzone Originale’ grazie a Le cose non dette, colonna sonora dell’omonimo film diretto da Gabriele Muccino. Il successo sul grande schermo, però, non si ferma tra i confini nazionali: il brano ‘Mashooqa’ sta infatti conquistando l’India. Scopriamo tutti i dettagli.
Mahmoos vince il Nastro d’Argento 2026: il successo col film di Muccino
Con 38 dischi di Platino e 6 dischi d’Oro, due vittorie al Festival di Sanremo e una carriera internazionale in continua ascesa, Mahmood può arricchire la bacheca dei suoi trofei con un prestigioso Nastro d’Argento per la canzone ‘Le cose non dette’. Il premio è stato assegnato nell’ambito dell’80ª edizione dei Nastri d’Argento, evento promosso dai Giornalisti Cinematografici Italiani. La canzone, prodotta e diretta dal compositore Paolo Buonvino, accompagna l’omonimo film di Gabriele Muccino uscito nelle sale lo scorso gennaio con Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini. Per Mahmood si tratta di una sorta di ‘debutto’ nel mondo del cinema con un singolo inedito, ma il suo successo sul grande schermo – come anticipato – ha travalicato abbondantemente le Alpi.
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Entra nel canale WhatsAppL’inaspettata popolarità in India: Mahmood impazza a Bollywodd
Oltre alla vittoria del Nastro d’Argento il 2026 segna anche un sorprendente traguardo internazionale per Mahmood. Da maggio, infatti, Mahmood è protagonista di un fenomeno musicale che ha travalicato i confini europei grazie a ‘Mashooqa’, brano realizzato insieme al celebre produttore indiano Pritam per la colonna sonora del film Bollywood Cocktail 2. La canzone ha rapidamente conquistato il pubblico indiano e il videoclip ha superato i 30 milioni di visualizzazioni su YouTube, mentre il brano ha accumulato milioni di ascolti sulle piattaforme digitali, contribuendo a portare l’artista oltre quota 3,3 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Un risultato che rappresenta un caso senza precedenti per un artista italiano contemporaneo nel mercato indiano, storicamente difficile da penetrare per la musica occidentale non anglofona. Mahmood continua così a ridefinire i confini del pop italiano e chissà che l’anno prossimo non sia la volta del ritorno al Festival di Sanremo – sotto la nuova guida di Stefano De Martino – e della caccia a un clamoroso tris.
