Madame, il nuovo album ‘Disincanto’ tra rabbia e smarrimento: “Ho avuto due anni di vuoto, non si capiva nulla”

Dopo circa tre anni dall’ultimo progetto discografico, Madame è pronta a tornare sulle scene con un nuovo album e un tour estivo: scopriamo di più.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

La cantante Madame, a circa tre anni dal progetto discografico L’amore, è ufficialmente pronta a tornare sulle scene musicali con l’album Disincanto, in uscita venerdì 17 aprile. Un ritorno attraverso il quale l’artista ha deciso di parlare di sé senza filtri, affrontando temi come il senso di smarrimento, la rabbia, i conflitti interiori e il disincanto rispetto al mondo dorato dell’intrattenimento. Un album che arriva dopo un periodo non facile per Madame, e che racconta proprio la caduta e la sua successiva rinascita, con la consapevolezza di volersi prendere un po’ meno sul serio: ecco qualche dettaglio in più.

Madame presenta il nuovo album ‘Disincanto’: "È la visione lucida di un dolore"

Disincanto è il titolo che Madame ha scelto per il suo nuovo album, nato dopo un periodo particolarmente complicato per la cantante, fatto anche di ricoveri e l’utilizzo di psicofarmaci. "Ho avuto due anni di vuoto. Scrivevo e registravo canzoni sul telefono, ma non si capiva nulla. Il disco è nato dopo ed è la visione lucida di un dolore, un modo per dargli un senso e per esorcizzarlo. È stato un percorso. Con il ricovero è ri-iniziato tutto. È quando tutto si acquieta che devi ricostruire", ha rivelato Madame al Corriere della Sera.

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Un progetto discografico che non cerca di dare risposte, ma solo di porre i giusti interrogativi. "Reputo questo disco pieno di dubbi, pieno di domande aperte che non hanno poi una risposta definitiva perché, forse, questa risposta non serve. Forse è molto più utile farsi le domande giuste, mettersi in discussione, mettersi in dubbio, quindi è un processo estremamente naturale sia per come funziona la mia vita sia per come funziono io", ha raccontato la cantante a FQ Magazine.

Poi la confessione: "Mentre facevo il disco, proprio mi sono sfondata di tutto e di più, nel senso che ho mangiato anche penso per lo stress, di notte mi alzavo, andavo a mangiare i dolcetti, meraviglioso, meraviglioso ragazzi, è un’esperienza che auguro a tutti, veramente stupenda. Poi ho scoperto i dolci ultimamente, i gelatini, i gelati… Poi arrivi che stai per pubblicare il disco, ti guardi e dici, ‘ma cazzo. Non doveva andare così’. Ho deciso di tagliarmi i capelli e di farmeli biondi. […] Quindi mi sono tirata una bella rapata. Bionda, bella in carne, ho detto ‘bene. Perfetto’".

Madame e il disincanto verso l’industria musicale: "Ho visto chi si avvicinava a me per mangiare dal mio piatto"

Nel nuovo album, Madame presenta due collaborazioni: Puttana Svizzera con Nerissima Serpe, Papa V e 6occia, e Volevo capire con Marracash, oltre a canzoni che parlano molto di sé, dei traumi passati e dei vissuti degli ultimi anni. In altri brani, come Mai più e Come stai? è invece palese la critica della cantante nei confronti dell’industria discografica.

"Alcune cose sono accadute a me. Non serve fare nomi ma ho visto chi si avvicinava a me per mangiare dal mio piatto… Altre cose le ho viste accadere, anche in altri ambienti lavorativi. Sono mossa da rabbia e da un forte senso di ingiustizia: era impossibile tacere", ha quindi sottolineato Madame al Corriere. Ricordiamo, inoltre, che questo album anticipa il grande ritorno di Madame dal vivo con il tour estivo che la vedrà impegnata nei prossimi mesi.


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