Muore dopo il concerto a Pompei, Nino D'Angelo ricorda Lucia Cavaliere: "Una mia ammiratrice, dolore immenso"

Il ricordo pieno di dolore di Nino D'Angelo, che ha appreso della morte di Lucia Cavaliere dopo il suo concerto a Pompei: "Sono vicino a tutti i suoi cari"

Martina Dessì

Martina Dessì

Music Specialist

Ascolto, scrivo, a volte recensisco, smonto classifiche: la musica è il mio primo amore.

Nino D'Angelo
IPA

Una serata di musica e leggerezza, trasformata in poche ore in una tragedia che ha scosso l’intera provincia di Napoli. È la storia di Lucia Cavaliere, 39 anni, maestra in una scuola dell’infanzia di Frattamaggiore, morta nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 giugno lungo l’Asse Mediano mentre rientrava a casa insieme al compagno Sossio Margarita, 42 anni, dopo aver assistito al concerto di Nino D’Angelo all’Anfiteatro di Pompei.

Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale, i due viaggiavano sul loro scooter, ormai a pochi minuti da casa, quando sono stati centrati da un’auto di colore rosso che, dopo l’urto, ha sbandato più volte contro il guardrail prima di allontanarsi senza fermarsi a prestare soccorso. Lucia è morta sul colpo, mentre Sossio ha riportato gravi ferite. Sul luogo dell’impatto gli investigatori hanno trovato tracce di sangue che potrebbero appartenere allo stesso pirata della strada, rimasto a sua volta ferito nello scontro: un elemento su cui si concentrano ora le indagini, ancora senza un nome per il responsabile.

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Morta dopo il concerto di Nino D’Angelo, le parole dell’artista

A distanza di giorni, la notizia è arrivata anche a Nino D’Angelo, che ha scelto di affidare ai social il proprio ricordo di Lucia, descritta come un’ammiratrice fedele, presente da sempre ai suoi concerti. Il cantautore ha raccontato di aver saputo solo in un secondo momento che la donna, quella sera, stava proprio tornando dal suo spettacolo di Pompei:

"Lucia aveva 39 anni ed era una mia ammiratrice da sempre. Quella sera, dove purtroppo in un brutto incidente ha perso la vita, come mi hanno appena confermato, tornava con il compagno Sossio proprio dal mio concerto all’Anfiteatro di Pompei. È difficile per me trovare le giuste parole per esprimere l’immenso dolore che ho provato davanti a questa orrenda notizia. Sono vicino a tutti i suoi cari, parenti e amici", ha scritto l’artista.

Un legame, quello tra D’Angelo e il suo pubblico partenopeo, che dura ormai da decenni e che rende la vicenda ancora più dolorosa agli occhi dei suoi fan.

Per l’ultimo saluto alla ragazza, il sindaco di Frattamaggiore Luigi Del Prete ha proclamato il lutto cittadino: i funerali si sono svolti nella Basilica Pontificia di San Sossio Levita e Martire, gremita per l’occasione. Tra i presenti, tanti concittadini uniti in un silenzio carico di commozione. Sui social si sono moltiplicati i messaggi di chi la ricorda per il lavoro svolto con i più piccoli, segno di un legame profondo con la comunità in cui è cresciuta.

Le parole del compagno Sossio

A raccontare i momenti dell’incidente è stato lo stesso Sossio, ancora scosso fisicamente e psicologicamente, in un incontro con il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra). Il 42enne ha ripercorso la serata: il desiderio di Lucia di vedere dal vivo il suo idolo, la sosta per mangiare qualcosa prima di rientrare, il tragitto sulla corsia di destra in prossimità dello svincolo, poi l’urto e la spinta contro il guardrail, l’attimo di smarrimento in cui si è accorto che Lucia non era più dietro di lui. Un racconto chiuso da poche parole semplici e strazianti: "Lucia per me era tutto".

Proprio Borrelli, insieme alla famiglia, ha lanciato un appello pubblico a chiunque abbia visto qualcosa quella notte o disponga di immagini utili alle indagini. Il parlamentare ha inoltre riportato l’attenzione sulle condizioni dell’Asse Mediano, arteria trafficata da tempo definita pericolosa: dopo la tragedia, la Procura di Napoli Nord ha avviato un confronto con le istituzioni per l’installazione di telecamere, nuova illuminazione e sistemi di controllo della velocità lungo il tratto. Una risposta concreta, arrivata però troppo tardi per Lucia, il cui ricordo resta ora affidato a chi le ha voluto bene, compreso l’artista che, senza saperlo, l’aveva accompagnata fino all’ultima sera della sua vita.


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