Lutto per Nek, morto il manager storico Rolando D'Angeli. L'addio su Instagram: "Ti ho voluto bene, ora riposa in pace"
Il dolore di Nek per la morte di Rolando D'Angeli, il manager storico che ha percorso con lui una parte della carriera. Le parole più belle affidate a Instagram

Grave lutto per Nek che oggi, domenica 9 agosto, saluta per sempre un pezzo importante della sua carriera. La scomparsa del manager discografico Rolando D’Angeli lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno condiviso con lui una parte di strada, dai palcoscenici locali ai tour internazionali. Tra i tanti messaggi d’affetto apparsi sulle piattaforme social nelle ultime ore, non poteva mancare quello di Nek, artista che con il celebre produttore ha vissuto gli anni fondamentali e più travolgenti della propria carriera pop. Attraverso un commovente post pubblicato su Instagram, il cantautore di Sassuolo ha voluto dedicare un ultimo saluto al professionista e all’amico che per primo ha creduto nelle sue potenzialità, portandolo ai vertici delle classifiche mondiali.
Il lungo viaggio insieme e l’addio social di Nek
Il legame tra Nek e il suo manager andava ben oltre le dinamiche formali dei contratti musicali. Erano gli anni Novanta quando la loro collaborazione prese il volo grazie a brani entrati di diritto nella storia della canzone italiana. La hit Laura non c’è, lanciata sul palco del Festival di Sanremo, e il fortunatissimo album Lei, gli amici e tutto il resto segnarono l’inizio di una stagione irripetibile fatta di milioni di copie vendute e arene affollate in ogni angolo del mondo
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Entra nel canale WhatsApp"Hai rappresentato certamente un pezzo importante della mia vita. Sei stato il mio manager per tanti anni ed eravamo insieme quando professionalmente si sono spalancate le porte del mondo. Abbiamo viaggiato in lungo e in largo e, da appassionato quale eri, ti sei dedicato a me in modo totale ed instancabile. Sei stato un confidente, un insegnante di vita, un lavoratore", scrive Nek su Instagram.
Nonostante con il passare degli anni le loro strade professionali si fossero separate a causa di visioni differenti, la stima reciproca non è mai venuta meno. Anche negli ultimi giorni, come rivela il cantante, uno scambio di messaggi vocali aveva riaffermato una vicinanza sincera e indissolubile. Il cordoglio si è poi esteso all’intera famiglia del produttore, con un pensiero d’amore rivolto in particolare alle adorate figlie Silvia D’Angeli e Sara D’Angeli.
Una carriera straordinaria al servizio del talento
La sua intuizione manageriale nasce alla fine degli anni Settanta, quando inizia a collaborare con grandi nomi come Bobby Solo e le sorelle Loretta Goggi e Daniela Goggi. Fondatore della Music Show International e dell’etichetta Don’t Worry, l’imprenditore ha dimostrato negli anni una straordinaria capacità nel cogliere le potenzialità artistiche di interpreti poi diventati celebri.
Oltre allo storico sodalizio con Amedeo Minghi e alla produzione di successi memorabili per voci indimenticabili del calibro di Giorgia, Fabrizio Moro e Michele Zarrillo, la sua attività si è distinta per l’organizzazione di grandi eventi live e tour all’estero. Dallo storico show di Umberto Tozzi alla celebre Royal Albert Hall di Londra fino alle indimenticabili esibizioni di Mike Francis in Asia, la sua guida ha portato la musica italiana ad abbattere ogni confine geografico. Gli spettacoli prodotti da Rolando D’Angeli sono arrivati in oltre 40 paesi del mondo. Tra i protagonisti ricordiamo: Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Ornella Vanoni, Domenico Modugno, Umberto Tozzi, Mike Francis, e Nek.