A Venezia 83 proiettano un documentario su di lei, ma muore a causa di un virus il giorno prima: chi era Luna Darin

È la tristissima storia di Luna Darin, artigiana veneziana delle perle, protagonista di "Custodi", morta per il virus alla vigilia della premiere al Lido

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

A Venezia 83 proiettano un documentario su di lei, ma il West Nile se la porta via prima
Profilo Instagram di Luna Darin

Doveva essere il suo grande evento, con un documentario incentrato sulla sua attività di artigiana perlaia presentato in anteprima nientemeno che alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, ma Luna Darin è morta prima di vederlo. Due settimane fa la puntura di zanzara che le ha trasmesso il virus West Nile, con il decesso sopraggiunto alla vigilia della premiere del suo docufilm. È quanto raccolto da Il Gazzettino. I genitori, straziati dal dolore, hanno commentato: "Abbiamo trovato la forza di esserci: è il suo film".

A Venezia proiettano il suo documentario ma lei muore per il virus West Nile il giorno prima

Giovedì 10 settembre, al Lido di Venezia, è stato proiettato il documentario Custodi. L’eredità culturale di Venezia, voluto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Venezia. In esso vengono ritratte due attività artigianali: le perle veneziane e il merletto di Burano e Pellestrina. Tra i protagonisti c’è anche Luna Darin, figlia di una famiglia di perlai veneziani. 37 anni, era stata punta da una zanzara a fine agosto, venendo infettata dal virus West Nile. A causa della malattia autoimmune di cui soffriva da anni, il quadro clinico si è rapidamente compromesso e ha portato alla sua morte, alla vigilia dell’evento al Lido, il 9 settembre.

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"Luna è nata e cresciuta tra le perle: è il suo film", hanno commentato i genitori della donna, Liliana e Paolo. "Abbiamo dovuto trovare la forza di esserci. Lei è la protagonista di tutto. E’ il suo film", ha aggiunto la madre, visibilmente commossa. Parole di orgoglio e dolore anche da parte di Marisa Convento, presidente del Comitato per la salvaguardia dell’arte delle perle di vetro veneziane: "Vederla sullo schermo e percepire la sua assenza è stato così brutale. Lei era la più giovane di tutti noi, ma sempre attiva, presente, piena di idee. Ma anche rispettosa dei colleghi, amata da tutti. Un carattere solare. In questo periodo poi, con il nuovo laboratorio, era felicissima. Si affacciava a un nuovo capitolo di vita, con tanta voglia di fare, di creare".

Un omaggio diretto a Luna Darin

"Un momento importante, in un luogo simbolo del cinema internazionale, per raccontare una Venezia forse meno conosciuta, ma profondamente autentica", si legge nel lungo post pubblicato sui canali social della Soprintendenza, che rende omaggio anche a Luna Darin. "Diretto da Andrea Longhin e prodotto da Nubifilm, Custodi nasce da un progetto delle nostre funzionarie Sara Bini e Irene Spada, con la consulenza antropologica di Claudia Cottica. È un film fatto di mani, volti, gesti, memorie e saperi. Un patrimonio che non vive soltanto nei monumenti, nelle opere e nei luoghi, ma soprattutto nelle persone che scelgono ogni giorno di impararlo, praticarlo, trasformarlo e trasmetterlo", continua il post.


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