La Preside, Luisa Ranieri svela: “Avevo paura”. Poi il retroscena di Eugenia Carfora: “Ho chiuso il telefono a Luca Zingaretti”

Ospiti ieri a Cinque Minuti, Luisa Ranieri e la preside Eugenia Carfora hanno presentato la fiction in partenza lunedì 12 gennaio su Rai 1.

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La scuola può davvero salvare una vita? È da questa domanda, semplice e potentissima, che prende avvio la puntata di Cinque Minuti di Bruno Vespa andata in onda l’8 gennaio su Rai 1, dedicata alla fiction La Preside, in partenza lunedì 12 gennaio in prima serata per quattro settimane. Ospite in studio Luisa Ranieri, protagonista della serie, e in collegamento da remoto Eugenia Carfora, la dirigente scolastica che ha ispirato la storia. Una conversazione intensa, capace di intrecciare televisione, impegno civile e racconto umano, illuminando il valore educativo e sociale di una scuola che diventa presidio di riscatto.

La preside, Luisa Ranieri a Cinque Minuti: "La scuola può salvare la vita"

"Assolutamente sì", risponde senza esitazioni Ranieri alla domanda di Vespa sulla capacità della scuola di cambiare il destino delle persone. Ed è proprio questa convinzione a sorreggere La Preside, una serie Tv che nasce da un’idea di Luca Zingaretti – amatissimo volto della TV italiana grazie al Il Commissario Montalbano – qui in una veste diversa ma centrale: cosceneggiatore e coproduttore del progetto insieme alla moglie Luisa Ranieri, attraverso la loro società Zocotoco, in collaborazione con Bibi Film e Rai Fiction.

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Luisa Ranieri e il peso di una storia vera

La Preside è liberamente ispirata alla storia vera di Eugenia Carfora, dirigente scolastica dell’istituto Morano di Caivano, diventata simbolo di coraggio e riscatto educativo in un territorio complesso. Una figura reale che ha saputo trasformare una scuola di periferia in un’eccellenza, combattendo soprattutto la dispersione scolastica.

Luisa Ranieri racconta a Vespa il percorso che l’ha portata a incarnare questo personaggio. "Mi ero innamorata della storia ancora prima di conoscere Eugenia", confessa. Proprio per questo, l’attrice napoletana ammette di aver tentennato un po’ prima di incontrarla: la responsabilità di rappresentare una donna vera, ancora in prima linea, era enorme. "Ho avuto quasi il timore di conoscerla perché mi ero innamorata della storia, ho seguito tutta la scrittura, per me era una responsabilità portare in scena questo personaggio, avevo rispetto e timore". La svolta arriva quando decide di trascorrere tre giorni a Caivano, accanto alla Carfora. Un’esperienza decisiva per comprendere l’energia, la determinazione e la forza interiore necessarie per dare verità al ruolo interpretato nella fiction Rai. "Mi sono fatta coraggio e ho preso il treno, sono stata tre giorni con lei immersivi, che mi hanno aiutato a capire l’energia che dovevo tirare fuori da questo personaggio".

Luisa Ranieri ed Eugenia Carfora, il rapporto oltre la serie TV

L’emozione, però, non è rimasta confinata sul set. Tra l’attrice e la preside di Caivano, infatti, si è creato un rapporto intenso e speciale che è andato oltre la fiction: "Il suo ‘grazie’ mi ha profondamente commossa", racconta l’attrice. "Il bello di questo mestiere è che non lo fai solo per te, crea relazioni profonde, così come la connessione che si è creata con Eugenia e il suo grazie vale più di qualsiasi cosa".

La preside, Eugenia Carfora e il telefono riattaccato a Zingaretti

In collegamento da remoto, Eugenia Carfora ripercorre il suo arrivo a Caivano nel 2007. "Ho trovato un po’ di caos", racconta. "Bisognava creare le condizioni per tirar fuori tutta la bellezza che c’era. Quando in un paese ci sono una chiesa, una scuola e i servizi, bisogna prendersene cura". All’epoca, il 50% degli studenti non frequentava regolarmente le lezioni. L’abbandono scolastico, spiega, era la ferita più dolorosa. "Piano piano ho riempito le aule, ma non sono ancora riuscita a lavorare sul pregiudizio dei luoghi".

Dopo una clip della fiction, Vespa svela un gustoso retroscena: quando Luca Zingaretti la chiamò per parlarle del progetto, Carfora pensò a uno scherzo e riattaccò il telefono. "E’ vero, ho chiuso il telefono. Ho pensato: ma questo chi è questo? Che vuole?", ammette sorridendo. Solo dopo le insistenze e una videochiamata si convinse che dall’altra parte c’era davvero uno degli attori più amati d’Italia.

Un episodio che racconta molto dello spirito della preside di Caivano: concreta, diffidente verso le luci della ribalta, ma determinata a far parlare i fatti. Ed è proprio questa autenticità che La Preside promette di portare sullo schermo, ricordando che, a volte, una scuola può davvero cambiare – e salvare – una vita.


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