"Ecco perché ho smesso con Montalbano": Luca Zingaretti racconta i suoi progetti futuri, tra serie TV e nuovi film

L'attore 64enne si è raccontato in una lunga intervista al Corriere della Sera, mettendo a nudo le sue idee e i progetti per il futuro

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Luca Zingaretti, noto al grandissimo pubblico soprattutto per essere il volto del Commissario Montalbano, si è raccontato sulle colonne del Corriere della Sera in una lunga intervista, in cui ha confidato i propri piani per il futuro e ha raccontato perchè ha smesso di vestire i panni del personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri. Una lunga intervista in cui l’attore romano si è raccontato senza remore, mostrando con chiarezza il proprio lato umano.

"Ho smesso con Montalbano perchè il mondo è cambiato": Luca Zingaretti choc al Corriere della Sera

Tra le tante domande poste all’attore 64enne, inevitabilmente alcune sono andate a toccare Montalbano e la sua esperienza con la serie tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. Riguardo alla possibilità di rifare Montalbano, Zingaretti ha risposto: "Ho smesso perché non c’erano più le condizioni, perché non ci sono più Camilleri né tanti amici complici di quell’avventura e perché il mondo è cambiato e bisognerebbe fare una riflessione. Non credo che in tutti ci sia lo stesso desiderio di farla". Un’affermazione che non lascia dubbi: il suo percorso nei panni del commissario siciliano è concluso e non si riaprirà.

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Proprio su un ricordo di Camilleri si è poi soffermato, raccontando: "Stavo girando Montalbano e lo raggiunsi alla prima di Tiresia: era la sua prima volta in scena. Dopo, andai a salutarlo, era su una sedia a rotelle, stava già molto male. Mi avvicinai e gli dissi: Andrea, è stata una serata meravigliosa. Lui mi carezzò la mano e mi disse soltanto: "Luca bello, Luca bello". In quelle parole c’era tutto il nostro rapporto: l’Accademia dov’era stato mio maestro, Montalbano, l’affetto, il nostro addio".

Cosa attende Luca Zingaretti nel suo futuro e a quali progetti si dedicherà?

C’è tanto che bolle in pentola per Luca Zingaretti. Attualmente sta girando la serie tv Il metodo Paraldi per Paramount+, di cui ha detto "Con Paraldi mi diverto: è la storia di un giornalista cacciato dal giornale perché ha preso a schiaffi un sottosegretario e che apre una vineria, crocevia del potere romano". Medesimo discorso anche per Il capo perfetto, remake italiano di Netflix del film spagnolo con Javier Bardem: "lo abbiamo traslato nella Motor Valley, divertendoci a raccontare quell’ambiente". Ha chiuso con Le città Invisibili, dall’omonima raccolta di racconti di Italo Calvino, di cui ha detto "mi piace l’idea di un migrante che unisce le città, dimostrando che ogni civiltà ha le sue eccellenze e apparteniamo tutti allo stesso mondo".


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