Luca Zingaretti torna alle indagini dopo Montalbano, ma il nuovo mistero non andrà in onda su Rai 1: ecco perché
Luca Zingaretti torna protagonista di una nuova serie ambientata a Roma: un cronista, misteri e compromessi prendono il posto di Montalbano.

Luca Zingaretti torna a vestire i panni di un investigatore, ma questa volta non c’è Salvo Montalbano ad aspettarlo, né Rai 1. L’attore è infatti sul set di Il Metodo Paraldi, nuova serie originale Paramount+ attesa nel 2027. Al centro della storia c’è Marco Paraldi, cronista inquieto e poco incline ai compromessi, nato dalla penna del giornalista e scrittore Fabrizio Roncone. Roma diventa così lo scenario di una storia fatta di indagini, potere e zone d’ombra. E il paragone con Montalbano, inevitabilmente, è già dietro l’angolo.
Luca Zingaretti, una nuova indagine dopo Montalbano
Per Luca Zingaretti si apre un capitolo completamente diverso da quello che lo ha visto per anni nei panni dell’iconico commissario creato da Andrea Camilleri. Montalbano resta un capitolo chiuso, almeno per il momento, nonostante il pubblico continui a sperare in un ritorno. Ora l’attore interpreta Marco Paraldi, protagonista della serie tratta dai romanzi di Fabrizio Roncone. Il personaggio è un giornalista che, esasperato dai rapporti con il potere, decide inizialmente di lasciare il mestiere e aprire un’enoteca. Ma la sua natura da cronista prende il sopravvento e Paraldi torna a occuparsi di inchieste.
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Entra nel canale WhatsAppA spiegare il significato del titolo è proprio Roncone, che descrive il suo protagonista come una persona incapace di fermarsi davanti alle apparenze: "È il metodo di una persona che non si arrende ai fatti né alla realtà apparente, una persona che cerca di raccontare". E c’è un elemento ancora più intrigante: bene e male si confondono continuamente. Roma, tra politica, palazzi del potere e Chiesa, diventa una città in cui non è sempre possibile capire da che parte stia la verità.
Fabrizio Roncone: "Luca Zingaretti è un dono"
Per Roncone, avere Zingaretti come volto di Marco Paraldi rappresenta una fortuna tutt’altro che scontata. Il giornalista ha infatti parlato dell’attore in termini entusiastici, sottolineando quanto sia difficile trovare un interprete capace di dare corpo a un personaggio così particolare. "Luca Zingaretti è un dono", ha dichiarato, aggiungendo che chiunque voglia portare sullo schermo un proprio personaggio potrebbe soltanto augurarsi di averlo come protagonista.
Il confronto con Montalbano, però, resta inevitabile. Secondo Roncone, il commissario televisivo è ormai un fenomeno destinato a essere ricordato a lungo: "Il suo Montalbano televisivo è un fenomeno che verrà studiato tra 50 anni sui libri dell’audiovisivo". La nuova serie dovrà quindi affrontare un’eredità importante, ma senza necessariamente inseguirla. Paraldi è un altro uomo, un altro mondo e soprattutto un altro tipo di indagine. Resta da capire se il nuovo personaggio riuscirà a conquistare il pubblico con lo stesso magnetismo. Per scoprirlo bisognerà aspettare il 2027, quando il mistero di Roma arriverà finalmente sullo schermo.