"Dedico il premio a voi. Siete le nostre colonne", Luca Guadagnino premiato a Venezia da Cartier: ecco a chi si riferisce
Il regista di Chiamami col tuo nome e After The Hunt presenta al Lido il suo documentario da oltre 7 ore sul lavoro di Bernardo Bertolucci

Fuori concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2026 con il documentario Joie de vivre su Bernardo Bertolucci, Luca Guadagnino è stato premiato oggi, 8 settembre, con il Glory to the filmmaker award da parte di Cartier, tra i main sponsor della kermesse. Ha accolto il premio con visibile gioia, dedicandolo in particolare ad alcuni membri del pubblico presente in sala, a cui poi ha chiesto "clemenza", sorridendo, per l’anteprima del documentario su Bertolucci, dalla durata decisamente inusuale.
Guadagnino premiato con il Glory to the filmmaker award a Venezia: una dedica speciale
A consegnare il premio a Guadagnino, in una Sala Casinò del Lido gremita di addetti ai lavori, è stato Rodolphe Ratzel, Managing Director Southeast Europe di Cartier. "È un grandissimo onore essere qui a nome di Cartier", ha esordito. "Consegno un premio che celebra non solo un autore, ma una voce, una sensibilità e un modo molto personale di guardare il mondo. Un autore che scolpisce la luce e trasforma ogni immagine in un quadro. Il suo è un cinema fatto di sensazione, che parla di bellezza senza paura", ha continuato Ratzel.
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Entra nel canale WhatsAppGuadagnino, visibilmente emozionato nonostante la lunghissima esperienza, si è alzato dal proprio posto in platea e ha raggiunto il palco, dove ha ricevuto il riconoscimento, che ha accettato commentando: "È un oggetto stupendo". "Grazie a tutti, grazie a Cartier, una maison che amo e con cui ho lavorato per anni", ha continuato, lasciando poi spazio a una dedica particolare: "Dedico questo premio a tutti i giovani cineasti che sono in sala e a tutti i critici che sono in sala. Siete le colonne su cui ci appoggiamo". Prima di lasciare la sala ha presentato il proprio documentario, chiedendo scherzosamente "clemenza" al pubblico. "Vedrete questo documentario che si chiama Joie de vivre, un documentario che ho fatto per amore di Bernardo Bertolucci e per quello che lui mi ha insegnato", ha affermato.
Di cosa parla il documentario Joie de vivre su Bertolucci di Luca Guadagnino in anteprima a Venezia 83
Prodotto da Francesco Melzi d’Eril e Gabriele Moratti per MeMo Films, coprodotto da Tenderstories, Joie de vivre di Luca Guadagnino è presentato Fuori Concorso a Venezia 83. Il cineasta lo ha concepito come una lettera d’amore per Bertolucci. Joie de Vivre dura 435 minuti, equivalenti a 7 ore e 15 minuti. Il documentario esamina il cinema, l’arte e la vita del regista parmense attraverso più prospettive. Grazie al contributo di alcuni cineasti intervistati, viene ricostruita l’influenza esercitata da Bertolucci su generazioni diverse.
La durata eccezionale non risponde a un semplice criterio celebrativo. Il progetto analizza numerosi titoli, affidando agli incontri il compito di collegare opere, scelte artistiche e passaggi biografici. Una maratona, più che un semplice documentario, che celebra rapporto personale del regista con Bernardo Bertolucci e l’eredità lasciata su generazioni di cineasti nel mondo da questo mostro sacro del nostro cinema.
