Luca Barbareschi si sfoga: "Sono solo, l'ultima moglie mi ha lasciato. Ne frequentavo 7 o 8 insieme"

In occasione del giorno del suo 70esimo compleanno, Luca Barbareschi prova a tracciare un bilancio tra vita sentimentale sregolata e uno sguardo più maturo per il passato

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Luca Barbareschi
IPA

La giornata di oggi, martedì 28 luglio 2026, permette a Luca Barbareschi di tagliare un importante traguardo, il suo 70esimo compleanno, è quindi più che normale anche per uno sicuro di sé come lui fare un passo indietro e pensare ai momenti più importanti della sua vita e carriera.

Le soddisfazioni, a livello professionale e personale, non sono mancate, così come i momenti difficili e quelli in cui è stato costretto a prendere decisioni combattute.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Luca Barbareschi e il bilancio per il suo 70esimo compleanno

Chi conosce bene Luca Barbareschi sa come non sia uno in grado di fare dichiarazioni eccessivamente diplomatiche solo per non deludere il pubblico, proprio per questo non ha mai avuto timore di fare scelte anche impopolari se ne era pienamente convinto. Tutto questo appare evidente anche nell’intervista che ha rilasciato al "Corriere della Sera" in occasione del suo 70esimo compleanno, dove ha avuto modo di fare un bilancio, partendo da un aspetto fondamentale, non c’è alcun rimpianto per quanto fatto nel suo passato.

"Non ne ho, forse qualche rimorso – ha detto con convinzione -. Ho vissuto intensamente, da grande egoista, senza sprecare un giorno. Protetto da una squadra di angeli custodi, perché uno non sarebbe bastato, quando correvo in moto come un pazzo, tutto sesso, droghe e rock and roll. O quando, prima di tirare un tizio giù dal finestrino dell’auto, non mi chiedevo se era campione di kung fu o se aveva una pistola carica. Ho rischiato tanto e forse peccato di superbia, dovevo sapere che la nemesi prima o poi arriva per tutti".

La sua vita sentimentale è stata particolarmente turbolenta, lui non lo ha mai nascosto, anche se ora non ha timore di ammettere di non avere alcuna donna al suo fianco. "Sono solo, anche l’ultima moglie mi ha lasciato. Il divorzio non riesco ad accettarlo. Elena è la donna più intelligente che abbia avuto accanto, però l’ho fatta soffrire. Se le dico che la amo ancora non mi crede, anzi si irrita. E’ pieno di donne che vorrebbero, per poi schiantarsi quando pretendono di cambiarmi. Perché non mi accettano come sono da vivo invece di rimpiangermi quando sarò morto? Stare con me, amarmi, si può".

Stare al fianco dell’attore non è semplice, anche questo lui lo ammette senza troppi problemi: "Sono autodistruttivo, sparisco per giorni, incazzato con il mondo. È difficile stare con uno che non sai cosa ha in testa e rischia di farsi del male. In quei momenti voglio morire. Magari bevo tre bottiglie di whisky e guido a 180 all’ora".

Il trascorrere degli anni porta inevitabilmente ad affrontare anche la quotidianità in maniera diversa, ma non si può certamente dire lui abbia perso l’entusiasmo nel gestire le cose: "«Un po’di senectute si fa sentire. In questo anno sono finito tre volte in ospedale, ho una protesi al ginocchio e problemi disfunzionali al cervello bacato che corre troppo veloce. Vado in tilt e svengo. Le crisi mi sono venute mentre ero in bici o in moto, mi sono rotto di tutto. Perciò non bevo più un dito d’alcol – prosegue -. Ho un corpo forte e un’energia dentro come se ne avessi 14. Sono pieno di voglia di fare. Negli ultimi 8 anni ho studiato direzione d’orchestra e composizione. Da questa esperienza ho tratto un film, i soliti circoletti a Venezia non l’hanno voluto. Me ne sbatto, non mi arrabbio manco più, ormai posso dire ciò che voglio. Ho una bella casa a Roma, due qui a Filicudi dove ho riunito la tribù di figli e nipoti, una a Parigi, qualche soldo glielo lascerò".

Il rapporto con i figli, le donne e i genitori

L’accenno ai figli non può che essere importante, in passato Luca Barbareschi aveva infatti rivelato di avere diseredato i suoi figli, non ritenendosi interessato a lasciare loro qualcosa preferendo che fossero indipendenti, su questo ora vuole fare chiarezza. "Le due maggiori manco mi salutano più perché non divido l’impero. Ai due più piccoli, per il mio compleanno, oggi regalerò tre passaporti: quello uruguaiano — sono nato a Montevideo —, quello americano e quello italiano. Voglio che possano andare dove vogliono".

Le donne sono sempre state la sua passione, non si può affermare lui abbia avuto una vita relazionale tranquilla: "Avevo un’esuberanza sessuale incontenibile, facevo sesso anche tre volte al giorno. Ero bello. Eppure da ragazzo mi sentivo bruttissimo, col nasone, insicurissimo. Ne frequentavo 7 o 8 nello stesso momento. Un professionista, tenevo una mappatura per ogni città, Parigi, Londra, New York. Con Patrizia, la prima moglie, sono stato totalmente infedele. Pure lei, erano gli anni Settanta".

Non poteva mancare un accenno si suoi genitori, con cui le cose non sono sempre andate bene. Da ragazzo, infatti, Barbareschi era arrivato addirittura ad augurare la morte al padre, mentre la mamma lo ha abbandonato quando aveva sei anni, oggi vede quelle situazioni con maggiore lucidità. "È un archetipo greco, a un certo punto devi uccidere il padre. Mia figlia Maddalena, che ha 16 anni, lo so che mi ama, eppure adesso a stento mi parla, il conflitto è naturale. Anche Francesco, che ne ha 14, ed è bello, sensibile, colto, prima o poi dovrà mandarmi affan…o. Ho letto oltre 36 mila libri cercando una risposta a come si possa mollare così un figlio, non l’ho trovata. Donna peraltro geniale, simpaticissima. Se piangevo, sbuffava: ‘Stai sempre a fare la lagna'".

Impossibile però non chiudere con gli errori che con il senno del poi non rifarebbe: "Tanti. Ho peccato di prodigalità. Giorni fa è venuto in ufficio un tipo che mi ha derubato per 16 anni. Aveva bisogno di soldi, glieli ho dati. Non mi separerei da mia moglie incinta della terza figlia —Angelica ci ha messo 30 anni a superare il trauma — per scappare con una ragazza di 24 anni che ha appena avuto due gemelle da un altro (Lucrezia Lante della Rovere, ndr). Per lei persi il bene della ragione. Fu un amore egoista, anche se non rinnego nulla, dieci anni meravigliosi. Vivevamo in una grande casa a Capalbio, io, lei e cinque ragazzine. Una delle mie figlie un giorno disse: "Ora salgo sull’albero e mi butto giù, così resto paralitica e tu devi tornare con mamma"".


Potrebbe interessarti anche