Luca Argentero si apre sull'addio a Doc 4 e il destino di Andrea Fanti: "Il suo peggior nemico sarà lui stesso". Poi ci ripensa sulla 'pensione'
L’attore si racconta senza filtri tra l’arrivo del terzo figlio, il ritorno di Doc, il successo di Ligas e il desiderio di rallentare.

Luca Argentero sta vivendo un momento particolarmente intenso, sia sul piano professionale sia su quello privato. Nell’ultima intervista al Corriere.it, l’attore ha parlato della famiglia che si prepara ad allargarsi con l’arrivo del terzo figlio, del rapporto con Cristina Marino, del ritorno di uno dei suoi personaggi più amati e del desiderio, sempre più concreto, di cambiare ritmo con il passare degli anni, da qui emerge una scelta precisa: oggi le sue scelte professionali ruotano prima di tutto attorno alla famiglia e al tempo da trascorrere con i figli.
L’arrivo del terzo figlio e le scelte per la famiglia di Luca Argentero
Dopo Nina Speranza e Noè Roberto, Argentero e Cristina Marino si preparano ad affrontare un nuovo capitolo della loro vita familiare. "Siamo entusiasti di iniziare questo nuovo capitolo della nostra meravigliosa avventura familiare", ha raccontato l’attore, spiegando quanto la paternità abbia modificato il suo modo di vivere anche il lavoro.
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Entra nel canale WhatsAppArgentero ha infatti ricordato una promessa fatta anni fa, quando aveva dichiarato che, diventato padre, sarebbero venuti "prima i figli". Oggi quella scelta è diventata una regola concreta: "Promessa mantenuta. Ma senza mia moglie Cristina non ci sarei riuscito: prendo tutte le decisioni professionali in funzione della famiglia". Anche per girare la nuova stagione di Doc Nelle tue mani, Cristina Marino e i bambini si sono trasferiti con lui da Milano a Roma per sei mesi.
Il ritorno di Doc e il suo nemico più difficile
Il prossimo appuntamento con Andrea Fanti rappresenta un nuovo capitolo di una storia che Argentero conosce ormai bene: "Rientrare nel personaggio del dottor Andrea Fanti è istantaneo. Ormai, è una memoria muscolare acquisita", ha spiegato, raccontando un rapporto con il personaggio diventato quasi automatico. La quarta stagione, però, porterà Doc davanti a un conflitto diverso dal passato. Il suo avversario principale sarà proprio la sua idea di medicina, sempre più difficile da conciliare con le esigenze economiche di un ospedale moderno. "Nella quarta stagione, il peggior nemico di Doc sarà Doc stesso", ha anticipato Argentero, ponendo una domanda destinata a essere centrale nella nuova stagione: "che cosa significa essere medico oggi?".
La paternità lo ha cambiato anche come attore
Se Doc continua a coinvolgerlo profondamente, Argentero oggi sente però il bisogno di lasciare il lavoro sul set quando torna a casa. In passato gli era capitato di immergersi completamente nei personaggi di Leonardo o Copperman, mentre adesso la presenza dei figli ha cambiato le sue priorità: "La paternità mi ha cambiato radicalmente come uomo e come attore. È come se mi avesse aperto dei chakra che prima erano chiusi", ha raccontato. Una trasformazione che, secondo lui, ha modificato anche il modo di vivere le emozioni davanti alla macchina da presa.
Ligas, il personaggio che gli permette di essere l’opposto di sé
Accanto a Doc c’è poi Ligas, protagonista de L’Avvocato Ligas, personaggio molto diverso dal sensibile medico interpretato da Argentero. Se Doc rappresenta la parte di sé che sente più vicina, Ligas gli permette invece di esprimere ciò che nella vita reale difficilmente si concede: "Ligas rappresenta tutto quello che avrei voluto fare e non ho avuto il coraggio di fare", ha ammesso, definendolo una sorta di liberazione dalla propria educazione piemontese, fatta di riservatezza, cortesia e controllo.
Il tempo, la famiglia e il desiderio di rallentare
Tra le riflessioni più personali dell’intervista c’è anche quella sul futuro. Quando gli è stato chiesto se come dichiarato in passato intende arrivare ai 55 "a una forma di pensione", ricordando che a quella data mancano ormai solo 7 anni, lui specifica: "Non voglio smettere di recitare: voglio riuscire a lavorare con un ritmo diverso da quello di oggi e, soprattutto, senza essere obbligato da motivi economici". Il suo obiettivo è poter dire di no, dedicare più tempo alla famiglia e concedersi lunghi viaggi: "Oggi seleziono le persone e i progetti ai quali dedicarlo, lavoro meno per avere più tempo per la mia famiglia e per i miei figli. Perché quel tempo non torna".
Dal Grande Fratello al destino da attore
Argentero ha ripercorso anche l’inizio di una carriera che non aveva affatto programmato. Nel 2003 entrò nella casa del Grande Fratello con una laurea in Economia e un’idea molto pragmatica: "Ho sempre pensato: sfrutto il sistema, non mi faccio sfruttare". La strategia funzionò e quella partecipazione gli aprì una strada inattesa. Poi arrivò Carabinieri e, al primo ciak, la certezza di aver trovato la propria strada: "Ho pensato: questo è esattamente il mio destino".
