Lorena Bianchetti senza filtri: "Il dolore per mio padre e l’amore per mio marito. La Rai? Mi sono fatta il maz*o”
La conduttrice di A sua immagine si racconta al Corriere: "Ho detto no a 400mila euro per un calendario sexy". E parla dei 4 papi che ha conosciuto.

Lorena Bianchetti è da oltre trent’anni uno dei volti più riconoscibili della Rai. Conduttrice televisiva e radiofonica, autrice, giornalista, laureata in Lingue e Letterature straniere, la 51enne romana ha costruito una carriera solida nella tv pubblica senza mai rinunciare alla propria identità. Il pubblico la identifica soprattutto con A sua immagine, lo storico programma di Rai Uno dedicato all’approfondimento religioso, ma la sua storia professionale e personale è molto più ampia e sfaccettata. Tra scelte controcorrente, dolore privato e incontri straordinari, la vita di Lorena Bianchetti racconta un percorso fatto di coerenza e determinazione, lontano dagli stereotipi, che lei stessa ha raccontato stamattina nel corso di una intervista al Corriere della sera.
Lorena Bianchetti e 400mila euro rifiutati: "Sono timida"
Nel panorama televisivo italiano, Lorena Bianchetti rappresenta un caso particolare: una donna che ha attraversato generazioni di pubblico mantenendo una linea chiara, senza cedere a scorciatoie. Emblematico è l’episodio legato al rifiuto di un calendario sexy pagato profumatamente, che avrebbe potuto cambiare radicalmente la percezione pubblica della sua immagine. "Non accettai, non me la sentivo, sono timida". Una decisione presa con consapevolezza, nonostante la cifra offerta fosse importante: 400mila euro. "Avrebbero fatto comodo, certo. Però la casa me la sono comprata comunque".
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Entra nel canale WhatsAppLa sua carriera è stata segnata dall’incontro con grandi maestri della televisione italiana. Da Corrado (di cui è stata collaboratrice a La Corrida) a Renzo Arbore e Gigi Sabatini, fino a Pippo Baudo, che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua crescita professionale. Del celebre conduttore siciliano, scomparso lo scorso agosto, Bianchetti ha ricordato con affetto un passaggio fondamentale della sua vita lavorativa: "Io che da bimba guardavo Fantastico seduta sotto al tavolo da pranzo, mi sono trovata a condurre Domenica In con lui. A volte era anche duro, però c’era tanto da imparare. So che guardava spesso A sua immagine. Gli ho voluto molto bene".
Il dolore per la scomparsa del padre
Accanto al percorso professionale, c’è una dimensione privata che Lorena Bianchetti ha sempre protetto, ma che emerge con forza quando parla degli affetti più profondi. Il rapporto con il padre, pasticcere, ha lasciato un segno indelebile: "Da quando papà non c’è più, ho sempre voglia di di dolci", racconta riferendosi a un’infanzia trascorsa tra dolci e pasticcerie di famiglia. Ma il dolore per la perdita del papà, scomparso nel 2015 tre giorni dopo il suo matrimonio, resta una ferita aperta: "Quanto ho sofferto per la morte di papà, è stato uno strappo, ho provato un senso di vuoto e di soffocamento, non ne parlo mai con nessuno".
Lorena Bianchetti e l’ampre per il marito Bernardo
Anche la sua vita sentimentale ha seguito un percorso non lineare. L’incontro con il marito Bernardo, che ha sposato nel 2015 e da cui ha avuto una figlia (Estelle), è arrivato dopo resistenze e paure: "All’inizio, quando mi ha conosciuta, mi trovava antipatica. E lo sono stata davvero, apposta. Mi ero appena trasferita a Parigi e mi ero convinta che stavo bene da sola, con i miei amici" Col tempo, però, quel legame si è trasformato in una certezza profonda: "Quando ne parlo ho ancora i cuoricini negli occhi. Prima di lui in amore andava malissimo, me la cercavo: sceglievo uomini sbagliati, convinta che tanto uno come papà non esistesse. Mi hanno fatto soffrire".
Il rapporto con Papa Francesco e Leone XIV
Fondamentale nella sua vita è stata anche il rapporto con papa Francesco, conosciuto non solo come pontefice ma come figura paterna: "Per me è stato come un padre". Un rapporto umano, fatto di gesti semplici ma memorabili, come una telefonata inattesa dopo una diretta saltata: "Quando l’ho intervistato non ero agitata, perché lui riusciva subito a metterti a tuo agio. Una volta dovevo fare una diretta insieme a lui dal carcere di Regina Coeli. Eravamo pronti. Di colpo vidi le guardie del corpo che si toccavano gli auricolari mormorando: ‘Sta malissimo, la visita è annullata’. Il mattino dopo papa Francesco mi ha telefonato di persona. ‘Scusami Lorena, ma ieri sono stato poco bene, mi dispiace, so che avevate lavorato tanto’. Rimasi scioccata". Oltre a Bergoglio, Lorena Bianchetti nella sua vita ha conosciuto altri tre papi. "Di Giovanni Paolo II mi è rimasta impressa l’ironia, la solarità, la forza spirituale. Di papa Ratzinger, la dolcezza e la purezza. Leone XIV l’ho incontrato l’estate scorsa al Giubileo dei Giovani. È stato molto carino con me. "Sa che la guardavo sempre in tv? Ora ho tanti impegni, non posso più tanto". È molto spontaneo".
La carriera in Rai
Infine, la conduttrice di A sua immagine ha parlato della sua carriera in Rai: "Sono molto legata alla mia famiglia, quella è la vita vera. E anche all’azienda, dopo 35 anni di servizio. Però non è arrivato gratis, mi sono fatta il mazzo, c’è stato sacrificio. Quanto alla messa, la domenica lavoro, ma certo sono molto credente, con libertà di pensiero". La sua esperienza alla guida del programma di approfondimento religioso di Rai 1 è ormai lunghissima. Ha iniziato nel 1999, fino al 2005, poi ha ripreso a condurlo nel 2014 fino a oggi. Non esclude, però, di poter tentare qualche esperienza televisiva diversa: "Sono sempre stata a disposizione dell’azienda. Il mio programma lo amo. Se poi arrivasse la chiamata… io ci sono".