Garlasco, Giletti come Vespa, il plastico in Tv fa esplodere le polemiche. Selvaggia Lucarelli: "Mancava solo questo"
Un plastico che riaccende le polemiche: tra ironie, accuse di spettacolarizzazione e un clima sempre più teso attorno al caso Poggi.

L’ultima puntata di Lo stato delle cose ha rimesso in moto molte discussioni, riportando l’attenzione non solo sul caso di Garlasco ma anche sulle modalità con cui la televisione sceglie di affrontare temi tanto delicati. Il plastico del cranio di Chiara Poggi mostrato in studio ha subito catalizzato le reazioni dei telespettatori, tra chi ha parlato di una scelta discutibile e chi, con un certo sarcasmo, ha fatto paragoni ormai entrati nell’immaginario collettivo.
Lo stato delle cose: le perplessità degli esperti
Nel corso della puntata del 17 novembre, in onda su Rai 3, il professor Vittorio Fineschi ha esposto una ricostruzione che ha già fatto discutere: secondo l’analisi medico-legale, le ferite sul corpo di Chiara Poggi indicherebbero l’uso di tre diverse tipologie di mezzi lesivi. L’esperto ha parlato di "mezzi battenti", "mezzi taglienti" e "mezzi penetrativi", sottolineando come questa diversificazione possa suggerire un’azione complessa e articolata.
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Entra nel canale WhatsAppIl commento di Selvaggia Lucarelli su Lo stato delle cose
Un commento che ha fatto discutere Tra le reazioni più commentate è arrivata quella di Selvaggia Lucarelli, che su X ha scritto: "All’orrore Garlasco mancava solo il plastico della testa di Chiara Poggi con il professor Fineschi che disegna i colpi". Una frase considerata da alcuni come la sintesi perfetta del disagio provato da una parte del pubblico, convinti che la scelta scenica abbia superato un limite di opportunità.
Le reazioni social e il rimando a Bruno Vespa
Molti hanno ritenuto questa scelta eccessiva, fuori luogo, quasi un tentativo di spettacolarizzare un caso già segnato da anni di dolore e polemiche. Sui social, le reazioni sono state immediate, c’è chi su X ha scritto commenti come: "Ma dai, questo sarebbe il plastico vivente di Garlasco? Tipo Vespa?", facendo ironia sul fatto che l’uso dei plastici richiami inevitabilmente un certo stile, come quello adottato da Bruno Vespa nel suo programma. Accanto ai commenti ironici, sono comparsi anche interventi più critici e diretti, su X un utente a parlato di: "Un esercizio macabro mixato all’informazione" e chi ha scritto: "Non si può trasformare una tragedia così in un plastico televisivo, è mancanza di rispetto". Anche altri utenti hanno espresso incredulità per il tono della puntata, ritenendo che un argomento tanto delicato non possa essere trattato con strumenti così crudi. L’impressione è che la bufera attorno al plastico non si esaurirà presto, perché si inserisce in una lunga discussione sul confine tra informazione e spettacolo, soprattutto quando si parla di cronaca nera.
