Lizzie Borden, l'agghiacciante serie TV di Netflix presenta due grosse bugie che cambiano la storia vera: cosa c'è di falso

Due fatti raccontati nella serie TV di Neflix sono in realtà delle bugie, perché mai documentate: ecco cosa è stato inventato rispetto alla storia vera

Anna Montesano

Anna Montesano

Web Editor

Web editor appassionata di cinema e TV, dopo la laurea in Lettere Moderne mi specializzo in Editoria e Giornalismo e trasformo la passione per la scrittura in un lavoro.

Lizzie Borden, l'agghiacciante serie TV di Netflix presenta due grosse bugie che cambiano la storia vera
Netflix

È arrivata su Netflix la quarta stagione di Monster, la serie antologica true crime firmata da Ryan Murphy e Ian Brennan. Questa volta la serie ripercorre la vicenda di Lizzie Borden, la trentaduenne che nel 1892 fu accusata di aver massacrato a colpi d’ascia il padre Andrew (Charlie Hunnam) e la matrigna Abby (Rebecca Hall). Il caso reale rimane uno dei più grandi misteri americani: Lizzie fu processata e assolta, ma nella serie gli autori mescolano fatti storici e invenzioni narrative.

Non tutto ciò che si vede nella serie Netflix è infatti reale o, comunque, documentato. Due, in particolare, sono le bugie dello show che cambiano la storia vera fino ad oggi conosciuta.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Lizzie Borden: le due bugie raccontate nella serie TV di Netflix

Il primo fatto non reale e ‘romanzato’ della serie è la relazione tra Lizzie e la cameriera Bridget "Maggie" Sullivan. Le due hanno una storia e pianificano i delitti insieme ma storicamente non c’è alcuna prova di ciò: Bridget era solo la domestica di casa. L’unico dettaglio reale è che in famiglia veniva chiamata davvero "Maggie".

La trovata più particolare, e non vera, riguarda il personaggio di Aileen Wuornos. La serial killer (interpretata da Sarah Paulson) visita la casa B&B dei Borden ma si tratta di pura fantasia, smentita anche dalle date: Wuornos fu arrestata nel 1991, mentre la casa divenne un B&B solo nel 1996.

Una serie con molte libere interpretazioni

In sintesi, Murphy e Brennan hanno preso un celebre giallo di 130 anni fa per rielaborarlo con forte libertà drammatica. Se per la giustizia Lizzie Borden morì da innocente, per gli sceneggiatori il verdetto è del tutto diverso. Ricordiamo che Ryan Murphy e Ian Brennan formano una delle coppie di autori e produttori più affiatate della televisione americana. La loro collaborazione dura da oltre quindici anni e ha dato vita ad alcuni dei più grandi successi del piccolo schermo e dello streaming, partendo da Glee e proseguendo con Scream Queens, The Politician, Ratched, Halston e The Watcher.


Potrebbe interessarti anche