Liekinheitin, chi sono i finlandesi che per tutti vinceranno l’Eurovision 2026: il vantaggio su Sal Da Vinci e cos’hanno 'copiato' a Lucio Corsi

Il cantante Pete Parkkonen e la violinista Linda Lampenius sono in netto vantaggio nelle quote dei bookmakers. E hanno preso in prestito un 'dettaglio' a un nostro performer.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Liekinheitin è il nome da battere all’Eurovision 2026: il duo finlandese formato da Linda Lampenius e Pete Parkkonen guida da settimane le quote dei bookmakers e per molti è il vero favorito davanti anche all’Italia di Sal Da Vinci (grazie a un brano moderno e perfettamente allineato ai gusti europei). Sul loro percorso pesa anche una decisione scenica molto discussa: il violino suonato dal vivo sul palco, una deroga regolamentare che arriva dopo il precedente "italiano" di Lucio Corsi, che nel 2025 aveva aperto la strada a questo tipo di performance. Ecco tutti i dettagli.

Eurovision 2026, chi sono Linda Lampenius e Pete Parkkonen

Linda Lampenius e Pete Parkkonen rappresentano la Finlandia a Eurovision 2026 con Liekinheitin, brano interamente in finlandese selezionato attraverso l’Uuden Musiikin Kilpailu 2026 alla Nokia Arena di Tampere. Il titolo significa "lanciafiamme" e descrive bene l’effetto della loro esibizione: un pop duro contemporaneo, con venature rock, arricchito dal violino classico di Linda.

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L’idea del pezzo "Liekinheitin" nasce in studio: Lampenius stava lavorando al brano quando il produttore Antti Riihimäki le propone di coinvolgere Parkkonen, e l’intesa tra i due scatta subito, con un approccio maniacale ai dettagli e all’emotività della performance. Linda, classe 1970, è una violinista di fama internazionale protagonista di tournée tra Europa, Nord America e Asia, con progetti crossover e una lunga carriera tra concerti, tv e un’autobiografia di successo. Pete, nato nel 1990, è invece una delle voci pop/soul più popolari in Finlandia, emerso da Idols Finland nel 2008 e confermatosi con singoli come "Kohta sataa" e "Voimaa ja valoa" (oltre a una presenza costante dal vivo).

UMK 2026 è stato il loro trampolino di lancio: in finale hanno battuto altri sei concorrenti e vinto con il 55,80% del televoto, pari a 492 punti, nuovo record assoluto della selezione finlandese. Non stupisce, quindi, che dopo un plebiscito simile siano arrivati all’Eurovision con un hype altissimo anche fuori dai confini nazionali.

Il violino live e il ‘precedente’ di Lucio Corsi

Uno degli elementi che rende "Liekinheitin" così chiacchierata è il violino suonato dal vivo da Linda sul palco della Wiener Stadthalle. Per regolamento, all’Eurovision la base strumentale è di norma pre‑registrata e l’unico elemento live è la voce. È stato però concesso alla violinista un permesso speciale per eseguire dal vivo alcuni segmenti, poiché l’elemento è artisticamente centrale e tecnicamente gestibile.

Questa deroga non nasce dal nulla: nel 2025, infatti, era stato l’italiano Lucio Corsi a spingere per un uso dal vivo degli strumenti sul palco (nel suo caso l’armonica), aprendo di fatto un dibattito su quanto l’Eurovision dovesse restare ancorato alle basi e quanto potesse riavvicinarsi all’idea di concerto vero e proprio. In questo senso la Finlandia, più che inventare da zero, sembra aver preso la lezione di Corsi portandola all’estremo: non solo un violino in scena, ma un violino protagonista, suonato davvero e al centro della regia televisiva.

Il vantaggio su Sal Da Vinci

Sul fronte delle quote, il distacco tra Finlandia e Italia è chiaro: "Liekinheitin" è in cima alle lavagne da settimane con probabilità di vittoria altissima, mentre Sal Da Vinci con ‘Per sempre sì’ insegue più indietro, pur in forte crescita dopo le prove. E la differenza non è solo numerica, ma di percezione. Il brano finlandese viene letto come una proposta moderna, che fonde produzione contemporanea, tensione orchestrale e un immaginario visivo molto curato. "Per sempre sì" è invece un classico della canzone d’amore all’italiana, caldo e melodico, che gioca soprattutto sull’emozione e sull’identità nazionale.

Tradotto: per i bookmaker e per molti analisti europei, la Finlandia ha un vantaggio perché parla la lingua sonora del presente continentale. Mentre l’Italia si affida a un registro più tradizionale, molto forte a casa ma forse meno ‘spendibile’ in un televoto paneuropeo. Non a caso "Liekinheitin" è indicata come la migliore occasione finlandese di un secondo trionfo dopo i Lordi del 2006, in una traiettoria che passa anche dal secondo posto di Käärijä nel 2023.


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