Lele Adani nella bufera per l'esultanza per l'Argentina, pioggia di critiche social: "Fuoriluogo, spara paroloni a caso"

Una telecronaca diventata un caso mediatico divide il pubblico tra chi apprezza il trasporto emotivo e chi chiede maggiore imparzialità.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

La semifinale mondiale tra Argentina e Inghilterra non ha fatto discutere soltanto per la spettacolare rimonta dell’Albiceleste. Al centro dell’attenzione, infatti, è finita anche la telecronaca di Lele Adani, che con le sue esultanze e un coinvolgimento emotivo apparso a molti fuori dal comune, ha scatenato un acceso dibattito sul web. L’ex difensore, da anni noto per uno stile molto passionale e lontano dai canoni tradizionali della telecronaca italiana, si è lasciato andare a lunghi monologhi durante i gol argentini, arrivando quasi a perdere la voce nei momenti decisivi della partita. Un atteggiamento che, se da una parte ha conquistato una parte degli appassionati, dall’altra ha generato una vera e propria ondata di polemiche.

Lele Adani: dall’entusiasmo per Messi ai richiami a Maradona

Il momento più discusso è arrivato dopo il pareggio argentino firmato da Enzo Fernandez su assist di Messi. Adani ha accompagnato l’azione con una narrazione carica di enfasi, evocando persino Einstein, Dio e Maradona, per poi esplodere nuovamente in occasione della rete decisiva di Lautaro Martinez.

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I frequenti riferimenti a Messi e alla figura di Maradona non sorprenderanno gli spettatori più attenti. Per Adani, infatti, il numero 10 argentino rappresenta una sorta di prosecuzione ideale del mito di Diego. Un concetto che il commentatore ha ribadito anche successivamente, spiegando di non vedere un vero confronto tra i due campioni ma piuttosto una continuità storica e simbolica. A fine gara, parlando dell’ennesima prestazione decisiva di Messi, Adani si è mostrato visibilmente commosso: "Mi vengono le parole da sole e sono di sentimento. A volte non so nemmeno cosa dico. Sono le lacrime che mi dà il calcio".

La valanga di critiche sui social per la telecronaca di Inghilterra-Argentina

Se l’emozione mostrata dal telecronista è stata sincera, il riscontro del pubblico sui social è stato tutt’altro che unanime. Anzi, nelle ore successive alla partita sono comparsi centinaia di commenti critici. C’è chi ha ironizzato scrivendo su X: "Rai 1, telecronaca di Adani che sfonda la barriera del suono urlando peggio di Roberto Da Crema con la bombola dell’ossigeno". Un altro utente ha osservato: "Il telecronista argentino è rimasto più composto di Adani".

Molti sull’ex Twitter hanno contestato soprattutto quella che ritengono una mancanza di imparzialità: "Adani sulla RAI deve fare il telecronista, non il tifoso. È libero di sostenere l’Argentina, ma lo faccia alla Bobo TV, non durante un servizio pubblico pagato dai contribuenti", ha scritto un utente. Un altro ha aggiunto: "Qualcuno mi può spiegare perché Adani chiama i giocatori dell’Argentina per nome? Sono i suoi cugini?". Non sono mancate nemmeno critiche più severe. "Adani è oggettivamente fuori luogo e fuori contesto in un servizio pubblico", si legge in uno dei messaggi diventati virali, mentre un altro commento attacca direttamente il suo stile narrativo: "Uno che urla come un ossesso e spara paroloni a caso citando Dio, Patria, destino, leggenda e mito a casaccio".

Al di là delle polemiche, la vicenda conferma ancora una volta come Lele Adani sia una delle figure più divisive del panorama calcistico televisivo italiano. C’è chi vede nelle sue telecronache una forma di racconto epico e coinvolgente e chi, invece, considera eccessivo un livello di partecipazione che finisce per sovrapporsi all’evento stesso.

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