Questo film vinse 7 David di Donatello nel 2016: la versione inedita solo al cinema
Lo chiamavano Jeeg Robot torna al cinema per i suoi 10 anni: proiezioni speciali ed evento con Mainetti e il cast

Dieci anni fa arrivava nelle sale un film che nessuno si aspettava davvero avrebbe cambiato il modo di guardare al cinema di genere italiano. Eppure Lo chiamavano Jeeg Robot fu un vero spartiacque, qualcosa che rimodellò la concezione di poter fare cinema d’azione e fantascienza nell’Italia del nuovo millennio. Il film (che vede tra i suoi protagonisti Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli) torna ora sul grande schermo, per celebrare il suo decimo anniversario, con una nuova versione in 4K da oggi 2 marzo al 4 marzo, con inoltre una serie di proiezioni speciali dedicate ai fan. Un’occasione per rivederlo in sala – come merita – e per riscoprire come è nato uno dei titoli più influenti del nostro cinema recente.
Lunedì 2 marzo, al termine della proiezione delle 20.30, il regista Gabriele Mainetti e il cast saranno in collegamento in diretta da Roma con i cinema che aderiscono all’iniziativa. Un modo per raccontare il dietro le quinte del film, rispondere alle curiosità del pubblico e festeggiare insieme un’opera che, nel 2016, ha aperto una strada nuova: quella del cinecomic italiano in chiave urbana e pulp. Oltre al collegamento nazionale, sono previsti incontri speciali con il pubblico a Roma e Milano (trovate date e luoghi in calce), trasformando l’anniversario in un vero evento per gli appassionati.
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Entra nel canale WhatsAppLo chiamavano Jeeg Robot fu qualcosa di rivoluzionario
Quando uscì, Lo chiamavano Jeeg Robot fu percepito subito come qualcosa di diverso. Non solo un film di supereroi "all’italiana", ma un racconto ambientato in una Roma periferica e sporca, lontana dalle cartoline turistiche. Mainetti mescolava manga, cultura pop, criminalità di quartiere e suggestioni da anime giapponesi, costruendo un immaginario che fino a quel momento sembrava impossibile da realizzare nel nostro Paese. Il risultato fu un successo di pubblico e critica, culminato con 7 David di Donatello, che consacrarono il film come caso cinematografico dell’anno.
Un percorso lungo, che andò dalla Festa del cinema di Roma, dove la critica lo applaudì come un esempio di rinascita del cinema italiano di genere, fino ai preziosi premi dell’Accademia, passando per uno dei riconoscimenti più importanti: il favore del pubblico, che lo ha sostenuto per mesi grazie al passaparola e che ha portato il film fino al Festival del Cinema Italiano di Tokyo presso la Asahi Hall di Ginza, dove il regista, insieme all’attore protagonista Claudio Santamaria, hanno presentato al pubblico Lo chiamavano Jeeg Robot alla presenza del Maestro Go Nagai, autore del personaggio originale di Jeeg Robot.
Al centro della storia c’è Enzo Ceccotti, piccolo delinquente solitario che entra in contatto con una sostanza radioattiva e scopre di avere una forza sovrumana. Inizialmente usa il suo nuovo potere per facilitare le proprie attività criminali, senza alcuna intenzione eroica. Tutto cambia quando incontra Alessia, ragazza fragile e appassionata del cartone animato Jeeg Robot d’acciaio, convinta che Enzo sia davvero l’eroe del suo anime preferito. È proprio attraverso lo sguardo di Alessia che il protagonista viene costretto a confrontarsi con l’idea di responsabilità e di riscatto.
Le proiezioni speciali
Rivederlo oggi, a dieci anni di distanza, significa anche capire quanto quel film abbia inciso sull’industria. Dopo Jeeg Robot, il cinema di genere italiano ha ritrovato spazio e ambizione, dimostrando che si possono raccontare supereroi, villain e mondi fantastici senza rinunciare a un’identità profondamente locale. La versione restaurata in 4K promette di valorizzare ancora di più la fotografia e l’atmosfera notturna che hanno reso il film riconoscibile fin dalle prime scene. Per chi lo ha amato nel 2016 e per chi non lo ha mai visto in sala, l’appuntamento dal 2 al 4 marzo è l’occasione giusta per tornare dove tutto è cominciato: davanti a uno schermo cinematografico, con Enzo Ceccotti pronto a sollevare ancora una volta il suo destino… e quello del cinema di genere italiano.
Martedì 3 marzo | ROMA
- Lux – Introduzione allo spettacolo delle 19.30
- Adriano – Introduzione allo spettacolo delle 20.45
- Eurcine – Saluto finale allo spettacolo delle 21.00
- Giulio Cesare – Introduzione allo spettacolo delle 21.30
Mercoledì 4 marzo | MILANO
- Anteo Palazzo del Cinema ore 19.00 – Gabriele Mainetti introduce il film in conversazione con Piero Negri Scaglione
- Mexico ore 21.00 – Introduzione con Gabriele Mainetti
- Beltrade ore 21.30 – Q&A al termine del film con Gabriele Mainetti
Articolo di Marco Lucio Papaleo
