Le Libere Donne, ovazione (con lacrime) per Lino Guanciale e la storia vera di Mario Tobino: "La serie Tv migliore dell'anno"

La prima puntata della fiction che racconta il dramma nei manicomi femminili degli Anni '40 è stata un successo: "Meno male che non esistono più".

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

Lino Guanciale ha di nuovo fatto bingo. Ieri sera, martedì 10 marzo 2026, su Rai 1 è andata in onda la prima puntata di ‘Le Libere Donne‘, fiction in tre puntate che racconta la storia vera dietro alla condizione delle donne nei manicomi negli Anni ’40. La miniserie è tratta dal romanzo autobiografico ‘Le libere donne di Magliano’, scritto nel 1953 dallo psichiatra Mario Tobino, medico protagonista dello spettacolo e interpretato da Guanciale, che è riuscito a restituire al personaggio tutta la sua forza, empatia e umanità. Il suo lavoro nel manicomio femminile, luogo dominato da regole rigide e metodi coercitivi, lo porta a interrogarsi sulle ingiustizie del sistema e sulla reale condizione delle pazienti considerate ‘pazze’ solo perché libere o scomode per la società del tempo. Inutile dire che il primo appuntamento è stato un successo: sui social in tantissimi hanno apprezzato sia l’interpretazione dell’intero cast, che la storia poco conosciuta che racconta.

Social impazziti per Lino Guanciale in Le Libere Donne: "Altissimo livello"

La prima puntata di Le Libere Donne ha conquistato il pubblico di Rai 1. La storia vera, e poco conosciuta, dietro alla terribili condizioni nel manicomi femminili negli Anni ’40, unita a un’interpretazione magistrale di Lino Guanciale e di tutto il cast che ha fatto parte della miniserie, sono stati gli ingredienti del successo di questo prodotto. Sono centinaia i commenti dei telespettatori sui social, stupiti ancora una volta dal talento dell’attore protagonista e dalla trama che mette in risalto drammi dimenticati che non avevano ancora trovato voce sul piccolo schermo. Su X, dove gli utenti hanno mandato in trend l’hashtag con il titolo della fiction, si leggono solo plausi:

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

I FINLEY, LA NOSTRA VIDEOINTERVISTA ESCLUSIVA

"Un’altra fiction di altissimo livello, Lino con la scelta dei suoi progetti non delude mai", "Questa serie merita tanto.. spero che venga apprezzata da più persone possibili!", "Lino Guanciale mi lascia sempre più sbalordita, ogni ruolo di più. è davvero un attore incredibile e questo ruolo gli calza a pennello", "Avevo aspettative alte su questa serie e non mi ha deluso, per me è già la fiction migliore di questi primi mesi dell’anno", "Con #Leliberedonne ho capito cosa Mario Tonino ha dovuto sopportare: non i pazienti, ma i soprusi compiuti da chi indossava il camice nel manicomio sulla pelle dei pazienti. @LinoGuanciale l’ho sempre reputato un attore di una bravura impeccabile", "Quanta sofferenza traspare da #LeLibereDonne… storie che non devono essere dimenticate. Meno male che oggi i manicomi non esistono più. Grazie a #LinoGuanciale per aver dato voce a chi non l’aveva. Bellissima e dolorosa", "La fiction è molto bella. Lino Guanciale è superlativo bravi anche gli altri attori. La Rai ultimamente sta mettendo in onda fiction di buona qualità"


Potrebbe interessarti anche