Le Libere Donne finisce tra le lacrime, ovazione per Guanciale e Biggio sorprende tutti: "Un grande attore"

La terza e ultima puntata ha lasciato il pubblico commosso e triste allo stesso tempo: "Finale straziante".

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

Terza e ultima puntata per Le Libere Donne, e pubblico commosso fino alle lacrime. Ieri sera, martedì 24 marzo 2026, la miniserie di Rai 1, con Lino Guanciale nei panni dello psichiatra Mario Tobino, è andata in onda con l’appuntamento finale, lasciando i telespettatori estasiati per la magistrale interpretazione del cast e del protagonista, ma anche angosciati per la potenza della storia vera raccontata. La fiction, infatti, è tratta dal romanzo autobiografico ‘Le libere donne di Magliano‘, scritto nel 1953 dallo stesso Tobino, medico che sulla scena è interpretato da Guanciale, e parla della terribile condizione delle donne nei manicomi negli Anni ’40. La bravura di tutti gli attori, lo strazio inumano vissuto dalle pazienti, e il dramma del nazifascismo sullo sfondo, hanno contribuito al successo di questa serie che ha lasciato il segno nel pubblico a casa, tanto che in molti si augurano ci sia presto una seconda stagione.

Le Libere Donne, finale commosso: "Ho pianto tutte le lacrime che avevo"

Il gran finale di Le Libere Donne ha lasciato il pubblico di Rai 1 senza parole, tra commozione, lacrime per la morte di Margherita, e profonda tristezza per la storia vera (e poco conosciuta) che racconta la condizione delle donne rinchiuse nei manicomi i primi anni del Novecento. Ancora non si sa se ci sarà mai una seconda stagione, anche perché il racconto tratto dal romanzo si è ampiamente concluso con questa terza puntata, ma è certo che i telespettatori la vorrebbero.

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Intanto sui social, e specialmente su X, l’episodio finale è stato commentatissimo, tra complimenti all’interpretazione di Lino Guanciale e a Fabrizio Biggio, vera grande sorpresa nel cast: "Sì abbiamo riso e scherzato su Biggio per un mese. Ma nel caso in cui ci fossero ancora dubbi questa scena è la dimostrazione che Fabrizio Biggio tu sei un gran attore", "Su tutti spicca la figura indimenticabile di Biggio psichiatra", "Fate fare un’altra serie a Lino e Biggio, li ho amati insieme", "Ho pianto tutte le lacrime che avevo", "Finale straziante ho pianto coi lacrimoni, mannaggia a voi", "E se una fiction ti lascia così male, vuol dire che allora è fatta davvero davvero bene".


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