Laura Pausini rompe il silenzio sulle accuse di satanismo, la replica dopo la bufera scoppiata ai Mondiali: "Non vuole offendere"

Dalla celebrazione della finale dei Mondiali a una bufera senza precedenti: alcuni creator hanno accusato Pausini di aver lanciato messaggi massonici, ma la cantante ha replicato subito.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Le polemiche nate sui social dopo la finale dei Mondiali hanno trasformato quella che avrebbe dovuto essere una celebrazione della musica e dell’unità in un caso mediatico. Laura Pausini è finita al centro di accuse clamorose, con alcuni utenti e creator che hanno sostenuto, senza alcuna prova, che la sua esibizione contenesse riferimenti satanici. La cantante non ha lasciato correre e ha deciso di intervenire personalmente, spiegando il significato del brano interpretato durante la cerimonia e respingendo con fermezza tutte le ricostruzioni circolate online.

La polemica nata dopo la finale dei Mondiali

Quella che doveva essere una delle esibizioni più prestigiose della carriera di Laura Pausini si è trasformata, nel giro di poche ore, in un argomento di discussione sui social. La cantante si è esibita nella cerimonia conclusiva della finale dei Mondiali 2026 davanti agli oltre 80 mila spettatori presenti al MetLife Stadium e a una platea televisiva stimata in miliardi di persone, interpretando Desire, l’inno ufficiale della FIFA insieme a Robbie Williams e Nicole Scherzinger. A scatenare le polemiche sono stati alcuni passaggi del testo della canzone, in particolare quelli che citano il diavolo in senso metaforico. Da quel momento hanno iniziato a moltiplicarsi post e video che hanno attribuito al brano significati completamente diversi rispetto a quelli dichiarati dagli autori.

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Tra i messaggi più condivisi si leggono frasi come: "Laura Pausini alla finale dei Mondiali ha inneggiato al Diavolo. Questo è satanismo a livello planetario". Altri hanno rincarato la dose sostenendo: "La finale dei Mondiali è stata un rituale massonico. Nella canzone ufficiale cantata da Pausini e compagnia fanno menzioni a Satana". Accuse che, nel giro di pochi giorni, hanno ottenuto migliaia di visualizzazioni e commenti.

La risposta della cantante

Di fronte alla crescente diffusione di queste interpretazioni, Laura Pausini ha scelto di intervenire direttamente attraverso alcune storie pubblicate su Instagram, spiegando il significato del testo e contestando la narrazione che si era ormai diffusa sui social. La cantante ha chiarito che il diavolo viene utilizzato esclusivamente come figura simbolica dell’odio e non come elemento celebrativo. "La canzone dice che desideriamo che l’amore vinca sull’odio. L’odio, in alcune parti del brano, è rappresentato figurativamente dal Diavolo, perché il Diavolo è odio, non è amore, non è luce, non è pace, non è nulla di tutto questo". Proseguendo nella sua spiegazione, ha aggiunto: "La canzone dice: "Quando il Diavolo ci guarderà, avremo il coraggio". Il coraggio di essere persone forti e di lottare contro tutto questo, cioè contro l’odio". Un passaggio con cui ha voluto evidenziare come il testo inviti a reagire al male, non certo a glorificarlo.

Laura Pausini si è detta sorpresa dal fatto che il messaggio del brano possa essere stato frainteso, sottolineando come il significato sia, a suo giudizio, piuttosto evidente. "Tutta la canzone parla di questo, quindi non capisco come possa essere fraintesa, perché il suo significato è piuttosto chiaro. Inoltre, non vuole offendere nessuno, anzi: vuole trasmettere amore, luce e pace. Vuole dire che l’odio non dovrebbe esistere nell’essere umano".

L’artista ha poi rivolto una critica a chi, forte di un ampio seguito online, ha contribuito ad alimentare queste accuse. "Quello che stanno dicendo è una bugia. Io canto soltanto con persone che stimo e che ammiro, e lo sto facendo anche adesso con Nicole e Robbie, che ha scritto la musica di questa splendida canzone. È un brano che parla di amore, non del Diavolo: parla di pace, di Dio, di luce, di tutto ciò che è grande e che si oppone all’odio e al diavolo".

Con queste parole la cantante ha cercato di chiudere definitivamente una vicenda che, partita da alcune interpretazioni diffuse sui social, si è rapidamente trasformata in una polemica internazionale. Pur continuando a circolare online commenti e teorie prive di riscontri, Laura Pausini ha ribadito con decisione che Desire nasce come un inno all’unione tra i popoli e alla vittoria dell’amore sull’odio, respingendo qualsiasi lettura che attribuisca al brano significati esoterici o satanisti.


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