Laura Pausini dopo lo sfogo nel concerto in Perù: “Ti fa sentire triste”. E svela chi erano i vip in prima fila

Dopo il video virale dal concerto in Perù, la cantante torna sulle sue parole e spiega cosa l’ha ferita davvero e perché ha reagito in quel modo.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Durante una delle tappe del tour legato a Yo canto 2, la versione in spagnolo del suo album di cover, Laura Pausini si è fermata nel pieno dello spettacolo a Lima, sorprendendo pubblico e addetti ai lavori. Stava interpretando Gente, uno dei brani più amati del suo repertorio, quando qualcosa davanti a lei ha attirato la sua attenzione: la prima fila, anziché cantare e lasciarsi trasportare dalla musica, è rimasta in silenzio. Un dettaglio che non le è affatto piaciuto, tanto che la cantante ha interrotto per un momento l’esibizione e ha chiesto a un cameraman di inquadrare chi stava realmente partecipando. Ovviamente c’è chi ha apprezzato la spontaneità del gesto e chi, invece, ha ritenuto eccessivo quel rimprovero pubblico.

Il commento del fan e la precisazione di Laura Pausini dopo lo sfogo in concerto

Proprio per questo, a distanza di poche ore, sotto un post in cui ringraziava il Perù per l’accoglienza, un fan ha voluto puntualizzare: "Ho cantato, non come le persone in prima fila. Ero anche nella sezione Platinum". Un messaggio che ha spinto Pausini a tornare sull’episodio per chiarire il senso delle sue parole: "Forse mi sono spiegata male: in prima fila c’erano così tante persone che non hanno aperto bocca dall’inizio del concerto. È un loro diritto, certo, ma per un cantante vedere che chi sta lì davanti resta in silenzio ti fa sentire un po’ triste, specialmente perché dietro cantavano tutti". Pausini ha poi aggiunto che spesso: "In prima fila siedono gli invitati dell’organizzatore, quindi quei biglietti non vengono nemmeno messi in vendita per i fan, quelli veri, che cantano tutto".

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Il cuore del discorso per lei quindi è che non si tratta di obbligare qualcuno a cantare, ma di raccontare cosa si prova quando l’energia non torna indietro. Pausini lo ha spiegato con sincerità, scusandosi con chi si è sentito coinvolto ingiustamente e ringraziando invece chi, magari in seconda fila, cantava con entusiasmo. "Mi è esploso il cuore", ha scritto, spiegando che proprio per questo ha chiesto di inquadrare chi stava condividendo davvero quel momento. Per la cantante, un concerto di tre ore non è solo un’esibizione da ascoltare in silenzio, ma un’esperienza collettiva, si va anche per: "Cantare, condividere, emozionarsi e mostrare al cantante e ai suoi musicisti il proprio affetto, così come noi cerchiamo di donare ogni secondo del concerto", ha rivelato Pausini, lasciando trasparire quanto per lei sia importante il calore del pubblico.


Potrebbe interessarti anche