Laura Pausini, Sanremo non basta: sfatiamo il mito del mercato estero. Da anni arranca ovunque nelle classifiche dei singoli più venduti
È da Non è detto del 2018 che la cantante non raggiunge la parte alta delle chart in altri Paesi. Reggono gli album. Anche se Io Canto 2 si è fatto vedere solo nelle Top10 di Belgio e Svizzera. I fasti degli Anni ’90 e dei primi Duemila sono lontani.

Con Io canto 2, Laura Pausini ha deciso di fare le cose in grande. Yo canto 2, la versione del progetto pensata per il mercato latino, è un lavoro completamente autonomo con una tracklist elaborata ad hoc. Il disco esce il 13 marzo, a cinque settimane dalla pubblicazione dell’album che omaggia, principalmente, la musica italiana. Non sorprende lo sforzo di Pausini e del suo team. D’altronde l’artista è tra le più amate nei Paesi di lingua spagnola fin dal suo esordio, tanto che praticamente la sua intera discografia esiste in entrambe le lingue. I confini dell’impero (musicale) della cantante di Solarolo, però, negli anni non si sono limitati allo Stivale, Spagna e Sud America: i suoi brani e i suoi album si sono fatti sentire anche Francia, Svezia, Belgio, Austria, Stati Uniti, Paesi Bassi, Svizzera, Argentina, Brasile e Germania, tra i tanti. E se, come abbiamo già raccontato, in Italia i numeri sono in contrazione da qualche tempo, lo stesso succede anche all’estero. Soprattutto se guardiamo alle classifiche relative ai singoli.
L’ultimo singolo di Laura Pausini che si è fatto notare nelle classifiche straniere è Non è detto del 2018
In patria Laura Pausini non è riuscita a centrare la chart nemmeno grazie a tutta l’esposizione di cui ha goduto a febbraio 2026 tra la Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina e Sanremo. Per ritrovarla in FIMI dobbiamo tornare indietro alla 71esima posizione di Durare nel 2023. Bisogna riavvolgere ancora di più il nastro se puntiamo alla Top10, alla Top5 e alla testa della classifica, raggiunte, l’ultima volta, rispettivamente nel 2018 con Non è detto (settimo posto), nel 2015 con Lato destro del cuore (terza posizione) e nel 2012 con Limpido in collaborazione con Kylie Minogue. All’estero è proprio Non è detto del 2018 l’ultimo suo singolo che ha brillato qui e là con picchi in Spagna (nono) e in Svizzera (32esimo). Nel Paese iberico funzionarono anche Lato destro del cuore e Limpido.
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I grandi numeri nelle chart all’estero dei singoli di Laura Pausini sono precedenti al 2010 con i record di inizio carriera
La presenza di Laura Pausini tra i singoli più venduti in giro per il mondo è un po’ più capillare nel periodo precedente al 2010. Con, per esempio, il picco di Primavera in anticipo nel 2009: prima posizione in Austria, la 5 in Svizzera, la 16 in Germania e la 23 in Vallonia (Belgio). Nei primi due Paesi il brano riuscì a strappare anche un disco d’oro. La cover di Io Canto nel 2006 in Francia si arrampicò fino alla 26. Oltralpe si era fatta notare anche Tra te e il mare nel 2000 (16esimo posto), mentre 12 mesi dopo E ritorno da te conquistava la Top20 nei Paesi Bassi. Va da sé che i più grandi successi arrivano dagli Anni ’90. La solitudine, con cui la cantante ha debuttato nel 1993, è arrivata alla 1 in Belgio, alla 5 in Francia e alla 2 nei Paesi Bassi, dove si è portata a casa anche un disco di platino. Strani Amori, terza classificata a Sanremo 1994, ha sfiorato il bis in Belgio (secondo posto) e nei Paesi Bassi (quarto posto). Prestazione decisamente più debole invece Oltralpe dove si è fermata alla 43.
Io Canto 2, per ora, ha funzionato solo in Belgio e Svizzera
E se la prestazione dei singoli è leggermente più debole rispetto a quello che saremmo portati a pensare, la storia cambia completamente quando si analizzano le chart degli album. Va detto che a oggi Io Canto 2 non ha brillato granché. D’altronde non è successo nemmeno in Italia dove ha debuttato alla 3 per poi cadere alla 20 in soli sette giorni. La settimana successiva era addirittura fuori dalla Top50 per poi tornare alla 43 dopo Sanremo. All’estero il disco si è posizionato bene solo in Belgio (quarto posto) e Svizzera (settimo), però una parte del mercato sarà coperto da Yo Canto 2. Troppo presto per tirare le somme, quindi.
Il disco più venduto globalmente da Laura Pausini è The Best of del 2001
Secondo in Italia, Anima Parallele del 2023 si era fatto notare in Spagna (5), Vallonia (12) e Svizzera (7). Era andata meglio a Fatti Sentire del 2018 che, oltre ai Paesi già citati, era entrato anche in Austria (29), Francia (28) e Germania (25) e Paesi Bassi (78). E se il disco Laura Xmas parrebbe aver convinto solo l’Italia (primo posto in FIMI), Simili del 2015 ha conquistato il disco d’oro in Brasile. Inedito, uscito quattro anni prima, aveva raccolto certificazioni anche in Messico e Svizzera. Andando indietro nel tempo i posizionamenti nelle chart internazionali degli album di Laura Pausini coprono sempre più mercati e, soprattutto, sono supportati da dischi d’oro e di platino. Io canto del 2006, per esempio, ha venduto due milioni di copie in tutto il mondo, Resta in ascolto, nella sua versione spagnola, è diventato disco di platino addirittura negli Stati Uniti come, del resto era successo anche a Tra e te e il mare del 2000 di cui segnaliamo, tra gli altri, anche un disco d’oro in Finlandia. I suoi bestseller? Tra gli inediti sicuramente Laura Pausini, il disco di debutto, del 1993 e Le cose che vivi del 1996. Entrambi sopra alle 10 milioni di copie tra quelle certificate a livello globale prima dell’avvento dello streaming e quelle successive alla diffusione di Spotify, Apple Music, Amazon Music e affini. Su tutti vince, però, The Best of Laura Pausini – E ritorno da te del 2001: 12 milioni di copie, in Top10 in quasi dieci mercati. L’industria e le dinamiche musicali erano diversi. Ma, forse, anche i dischi, verrebbe da dire.
