Rosita Celentano, Davide Mengacci senza filtri: "A lei non importava niente, non sapevo mai quando mi avrebbe dato la linea"
Tra ricordi, ironia e confessioni, Mengacci rivela a La volta buona i drammi vissuti con la Celentano, ma anche la stima per Mara Carfagna e Anna Moroni.

La puntata di oggi de La Volta Buona si è trasformata in un viaggio dentro la memoria della televisione italiana. Caterina Balivo ha indagato i trascorsi televisivi degli ospiti in studio, rivelando aspetti inediti sulla carriera di alcuni volti storici dello spettacolo.
Un parterre di volti storici a La volta buona
Nel corso della puntata sono state accolte in studio numerose protagoniste del piccolo schermo, un insieme di presenze che ha immediatamente restituito l’idea di una televisione fatta di percorsi lunghi, di volti familiari e di professionalità consolidate nel tempo. Accanto allo splendido trio composto da Antonella Elia, Miriana Trevisan e Laura Freddi, erano presenti anche Manuel Franjo e Rosanna Vaudetti. Tra gli ospiti, però, a catalizzare l’attenzione è stato soprattutto Davide Mengacci, chiamato da Caterina Balivo a raccontare un pezzo importante del suo passato professionale.
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Entra nel canale WhatsAppLa domanda indagatrice di Caterina Balivo a Davide Mengacci
È proprio su richiesta della conduttrice che la conversazione prende una piega più personale. Caterina Balivo introduce: "Quarant’anni di carriera, cioè quarant’anni sono veramente tanti, poi lavorando sempre senza mai nessuna pausa. Qual è stata la tua partner del cuore?". La risposta di Davide Mengacci svia con eleganza: "Allora, la mia partner del cuore… Io ne ho avute tante perché, non è un caso, mi affidavano le ragazzine perché io insegno, e io insegno non per altruismo, ma insegno perché se la mia partner sa far bene il lavoro, io faccio meno fatica. Detto questo, tutte le ragazze con le quali ha lavorato hanno imparato bene".
Rosita Celentano e l’imprevedibilità con Menganni
Il racconto si fa più vivace quando Mengacci cita quella che, a suo dire, è stata l’unica collega davvero difficile da contenere: "Quella che non sono mai riuscito a indirizzare, a contenere, è stata Rosita Celentano. Rosita era intenibile, faceva delle cose…". Un ricordo arricchito da un esempio concreto legato a La Domenica del Villaggio, il programma che conducevano insieme: "Era in diretta, quindi lei faceva delle cose tipiche di chi se ne frega. Per esempio, diceva ‘Oh, sono inciampata nel cavo della telecamera’, però non si vedeva". A quel punto interviene Balivo con una lettura più moderna : "Vabbe’, ma era TV Verità, lei era avanti allora, Rosita Celentano". Mengacci, con una certa cautela, replica: "Chiamiamola così. Quando lei era in onda, io non sapevo mai quando mi avrebbe data la linea, perché lei non seguiva il copione".
La stima per Mara Carfagna e l’affetto per Anna Moroni
Il confronto tra stili opposti prosegue con un altro esempio significativo, che mette in luce quanto l’affidabilità fosse per Mengacci un valore fondamentale: "Ma ti dico di più, con Mara Carfagna, che invece era precisissima, io quando lei era in diretta col programma, col suo momento, io andavo al bar a prendere il caffè. Ero sicuro!". La conversazione sembra avviarsi verso la conclusione quando Caterina Balivo riporta il discorso su quella che, nelle sue intenzioni, doveva essere la risposta più attesa: "Comunque la mia domanda era per farti dire ‘La mia parte del cuore è Anna Moroni’". Mengacci accoglie l’assist con naturalezza: "Ah, beh, Anna tu mi parli allora di quando già ero un conduttore maturo, cioè qualche anno fa." Alla richiesta di un aggettivo, la risposta è immediata e senza esitazioni: "Brava!". Subito dopo arriva la sorpresa finale, con l’annuncio della conduttrice: "E allora facciamola entrare, ecco un’altra Reunion della puntata: Anna Moroni con Davide Mengacci!". Un momento che ha permesso ai due di rivangare con affetto il passato.