Sanremo 2026, prime reazioni dopo le prove: Fedez 'protetto' da Masini e Sal Da Vinci 'terrorizzato' dalla squalifica

Tra dettagli tecnici da rifinire e reazioni a caldo, i big di Sanremo 2026 svelano a La volta buona cosa. è andato e cosa no delle loro prime prove con l'orchestra.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

La puntata odierna de La Volta Buona ha scelto di tornare a respirare l’aria di Sanremo. Caterina Balivo ha deciso di inviare nuovamente il suo inviato tra i big in gara, intercettandoli subito dopo le prime prove generali con l’orchestra. Ecco cosa hanno raccontato gli artisti intervistati.

La volta Buona: Fedez e Marco Masini rivelano i segreti sulle loro prime prove

I primi a finire sotto ‘il fuoco’ delle domande dell’inviato del programma sono stati Fedez e Marco Masini, impegnati insieme in una delle esibizioni più attese. Fedez è stato molto ottimista circa le prove: "Siamo soddisfatti, abbiamo appena finito le prove, l’orchestra devo dire fantastica, il brano diciamo con la sezione di archi rende veramente tanto e siamo molto soddisfatti". Marco Masini invece appare più attento ai ecnicismi: "Poi chiaro questa è la prima prova quindi ci siamo concentrati più sull’aspetto tecnico quindi a mettere a posto i volumi, gli equilibri, il cuffia, poi dalla prossima prova ci lasceremo un po’ più andare all’emozione, all’interpretazione, a tutto ciò che comunque è meno tecnico e più musicale ma soprattutto più ‘de core’". Non manca, nelle parole di Fedez, il riconoscimento e l’apprezzamento verso il suo collega: "Io ho tantissimo da imparare dall’esperienza di Marco, anche solo la calma che ha nel calcare un palco come quello dell’Ariston, sicuramente un’infusione di sicurezza per me, quindi ho tanto e solo da imparare".

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Sanremo 2026: la super canzone di Sal Da Vinci

Il tono cambia quando l’inviato raggiunge Sal Da Vinci, e l’atmosfera si fa subito più leggera: "Io prima stavo con sto staff, mi veniva da cantare la tua canzone, l’ho ascoltata una volta e mi veniva da cantare". Lui risponde ironicamente: "Zitto, zitto, zitto. Non cantarla eh, rega’ mi fa pure squalificare adesso, aspetta". Ma l’inviato continua: "C’è un problema, se uno l’ascolta una volta poi ti entra nel cervello, quindi siete avvertiti". E lo sguardo, inevitabilmente, si sposta già avanti: "Eh sì, intanto il 24 febbraio è dietro l’angolo". Quando l’inviato ricorda che al Festival ci sarà anche la Balivo, Sal Da Vinci rilancia: "Ah, mia cara Caterina. Vi aspetto, vi aspetto!".

Il racconto che commuove e le anticipazioni di Serena Brancale

Un momento più tenero con Serena Brancale. L’inviato parte da un dettaglio visivo, il look: "Ti vedremo bianca? Caterina, noi vogliamo sapere il look della Brancale". La risposta dell’artista apre però a un significato più profondo, legato alla canzone "Qui con me", dedicata alla madre scomparsa: "Caterina, io non posso non utilizzare dei colori che siano vicini a quello che era mia madre, quindi è difficile pensare a dei colori che siano cupi, perché lei era la luce". Parole tenere e di affetto dell’artista verso la madre.


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