Sanremo 2026, Fedez e Marco Masini in crisi: "Ci stiamo dannando per la cover, ecco in che lingua sarà"

Tra prove, emozioni e prime reazioni, arriva a La volta buona il racconto diretto dei big di Sanremo, che accende l’attesa per il Festival e porta in studio i retroscena dei cantanti.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Nella puntata di oggi de La Volta Buona, l’attenzione si è spostata quasi interamente su Sanremo, approfittando delle prove in corso per i big impegnati nella kermesse. Una scelta che ha permesso al pubblico di entrare nel clima del Festival di Sanremo con uno sguardo ravvicinato sui big. L’inviato Domenico Marocchi, affiancato dalla speaker Federica Gentile, ha intercettato alcuni dei protagonisti, ottenendo alcune interessanti dichiarazioni.

La Volta Buona, le interviste prima delle prove: da Renga a Levante, fino a Patty Pravo

Nel corso dei collegamenti, Domenico Marocchi è riuscito a scambiare qualche parola con diversi artisti impegnati nelle prove, tra cui Francesco Renga che si è detto molto emozionato, Patty Pravo che si è detta molto felice delle prove, Tommaso Paradiso che ha parlato delle emozioni che hanno fatto scaturire la sua canzone e Levante che ha ricordato i problemi vissuti nella sua vita durante il suo ultimo Sanremo. Tuttavia, a catalizzare davvero l’attenzione del pubblico da casa e dello studio sono stati soprattutto due interventi precisi, quello di Arisa e quello con Fedez e Marco Masini.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Sanremo 2026, Fedez e Marco Masini alle prove

All’arrivo del duo Masini-Fedez, Domenico Marocchi conquista subito la loro attenzione con una battuta che suona come un incoraggiamento: "Stavamo parlando molto bene del vostro pezzo. Il direttore Aldo Vitali, che vi sta seguendo[anche lui in collegamento n.b.], ha detto che è un pezzo da podio". Fedez risponde con cautela: "Vediamo, vediamo. Dobbiamo ancora provarlo, non l’abbiamo ancora sentito con l’orchestra, quindi siamo curiosi". Marco Masini aggiunge: "L’emozione dell’orchestra è proprio l’emozione che vivi la prima volta, soprattutto. Ma oggi c’è da lavorare. C’è da lavorare con l’orchestra e da rendere il suono nella migliore maniera". Marocchi sottolinea quanto sembrino rilassati, a cui Fedez replica: "Sì, sì, è una esperienza bellissima". Federica Gentile osserva come per loro si tratti di "Due mondi apparentemente distanti" che insieme riescono a creare qualcosa di nuovo, trovando la risposta di Masini: "Sì, ma le musiche molto distanti non esistono, la musica è musica". Quando si passa al tema della cover, Fedez confessa: "Stiamo lavorando alla cover adesso, abbiamo la testa sulla cover, ci stiamo dannando per la cover", mentre Masini precisa: "Ma ci stiamo divertendo, come sempre". Alla domanda finale di Marocchi, "Italiano o straniera?", la risposta è secca e sicura: "Italiana".

L’ottimismo che conquista di Arisa

Altro momento centrale della puntata è stato quello dedicato ad Arisa. Dopo il primo ascolto delle canzoni di Sanremo 2026 riservato alla stampa, il suo brano ha lasciato il segno. In collegamento dall’ingresso del Teatro Ariston, Santo Pirrotta ha confermato che Magica Favola è firmata dal suo ex fidanzato Giuseppe Anastasi, autore di numerosi successi per la cantante. In studio si respira ottimismo, tanto che qualcuno si chiede se possa essere una delle canzoni destinate a restare: "E’ un brano bellissimo che potrebbe essere anche la colonna sonora di un film Disney ma allo stesso tempo ha un testo molto importante". Il racconto si fa più intimo quando Arisa spiega il senso profondo della canzone: "E’ il desiderio di volersi più bene, di trovare pace". Domenico Marocchi la incalza citando un verso preciso: "A trent’anni tutti mi dicevano che bella la tua voce, a 40 voglio solamente ritrovare un po’ di pace". Arisa riflette: "A un certo punto uno si deve liberare e io penso che la pace sia nell’accettare se stessi e soprattutto nel fare a meno di qualcosa, togliere, sottrazione, leggerezza e comprendere che non tutto è per tutti".


Potrebbe interessarti anche