Alex Belli, sorpresa in diretta alla compagna Delia Duran prima del parto: "È un'idea vertiginosa"
Magico momento in diretta a La Volta buona tra Alex Belli e Delia Duran. Intanto il giudice di Ballando con le Stelle, Guillermo Mariotto, si apre sulla sua infanzia.

La puntata di oggi 26 gennaio 2026 di La volta buona ha visto un Guillermo Mariotto aprirsi sul sul passato, svelando il cuore al pubblico e raccontando dettagli intimi della sua infanzia e della sua famiglia. Le sue parole hanno scosso tutto lo studio, colpendo Caterina Balivo e i suoi ospiti per la sua franchezza. Dopo è arrivato però un momento più lieto, con la romantica sorpresa fatta da Alex Belli alla compagna di una vita, e a breve madre del suo primo figlio, Delia Duran.
Alex Belli e la dolce dedica in diretta alla compagna Delia Duran
Dopo un servizio di parole di affetto della madre di Delia Duran per lei e il suo amorevole compagno Alex Belli, celebrando il loro amore e l’imminente nascita del loro primo figli, è arrivata la bellissima sorpresa dello stesso Alex per Delia, con una letta di affetto letta al centro dello studio, con una luce soffusa e sulle note della romantica ballad All of me di John Legend. A introdurre la sorpresa è stata Caterina Balivo, rivelando: "Però Alex, le sorprese non sono ancora finite vero?", Belli ha quindi condotto la compagna al centro dello studio: "Aspetta, vieni, vieni. E questa è una piccola sorpresina per te piccola. L’ho preparata per te, sei pronta? Sì? Allora… Solitamente io non amo scrivere lettere, però questa volta ti ho voluto scrivere un pensiero che mi è uscito dal cuore, e te lo voglio leggere davanti a tutti. Veramente, tu sei stata dal primo momento la donna della mia vita. Hai completato tutta la mia vita. Fin dal primo momento che ci siamo incontrati, amarti è stata la cosa più semplice e più potente che mi sia mai capitata. Tra poco diventeremo genitori del piccolo Gabriel, e l’idea di costruire una famiglia con te mi riempie di una felicità nuova. È veramente quasi vertiginosa per me questa idea. Ti prometto di esserci sempre nei giorni leggeri, ma anche in quelli difficili, ma soprattutto quando il piccolo Gabriel non ci farà dormire. Oggi so la parola futuro che cosa vuol dire nella nostra vita, e lo vedo nel tuo volto, nel tuo sorriso e nella vita che cresce dentro di te e dentro di noi. Grazie per l’amore che mi hai dato ogni giorno e grazie per esserci".
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Entra nel canale WhatsAppGuillermo Mariotto: la violenza del padre e la forza della madre
Mariotto ha parlato del padre definendolo come: "Un uomo molto complicato, violento". Poi aggiunge: "mia madre era talmente carismatica, bella, speciale, tutti l’amavano e la amavamo anche noi che eravamo i suoi figli ma lui era geloso anche di noi. Era geloso di lei in un modo violento e lui arrivava a picchiarci perché non accettava l’amore fra di noi e nostra madre". La madre di Mariotto viene descritta come una donna speciale, unica, che ha cresciuto da sola i figli dopo la separazione dai genitori, riuscendo a laurearsi in medicina e a garantire loro un futuro migliore. Diversa invece è l’idea che ha del padre, definendolo: "Al top della disperazione, una cosa patologica".
La Volta Buona: Mariotto svela la riconciliazione col padre e la separazione dei genitori
Nonostante tutto, Mariotto ha spiegato che il rancore non porta a nulla: "A che serve tenersi quel ricordo come un dolore enorme, è passato, è successo, abbiamo capito che era patologico, era una problematica e quindi perdonare è meglio perché ti liberi. Io l’ho perdonato e anzi gli ho pure chiesto perdono sì perché in realtà io ero quello scatenato, 14 anni e avevo la forza di tenergli testa". Mariotto ha ricordato poi anche il momento drammatico della separazione dei genitori: "In camera da letto eravamo tutti seduti e lui ha detto ‘che decidano i miei figli’ è uscito dalla stanza, ha chiesto a noi e sembrava in stereofonia tutti e sei abbiamo detto ‘sì vogliamo che ti divorzi’ e così è andata che si sono separati e mamma ha cresciuto da sola questi figli poi è riuscita anche a laurearsi in medicina". Un momento particolarmente toccante è il ricordo dell’uccellino che avevano di casa: "C’era questo uccello che avevamo in casa e che ci avvisava quando lui stava tornando a casa. Emetteva quel suono che ci bloccava, avvisandoci che poteva accadere qualunque cosa. Era un momento terribile".
Nonostante tutto, Mariotto non nutre rancore verso il padre, anzi racconta: "Mio padre poi si è separato, ha avuto un’altra famiglia, ha creato un’altra famiglia e ha chiamato Guillermo il suo secondo figlio avuto con un’altra per il Guglielmo che lui aveva perduto".
