Lorenzo Licitra choc a La volta buona: "Mi dicevano che ero grasso", Caterina Balivo senza parole: "Scandaloso"
Un momento di fragilità, in cui Licitra ripercorre senza filtri ciò che lo ha segnato davvero e ciò che lo ha aiutato a ritrovare il suo posto, dentro e fuori dal palco.

In studio a La volta buona il clima si è acceso attorno a un dialogo sul tema del rapporto con il proprio corpo e della fatica che spesso si nasconde dietro un cambiamento importante. Le parole di Lorenzo Licitra hanno rivelato dettagli inediti sulla sua vita, che non riguarda soltanto la trasformazione fisica, ma anche tutto ciò che significa esporsi.
Il cambiamento fisico di Lorenzo Licitra a La volta buona, tra dolori e rifiuti
In studio a La volta buona si è aperto uno spazio di confronto intenso, dedicato al benessere, alle difficoltà legate alla percezione del proprio corpo e ai giudizi ricevuti nel corso della vita. Protagonista di uno degli interventi più sentiti della puntata è stato Lorenzo Licitra, che con grande naturalezza ha ripercorso un periodo delicato della sua crescita, raccontando la trasformazione fisica e personale che lo ha accompagnato verso l’età adulta. Balivo, sorpresa, ha chiesto al cantante di raccontare quei momenti in cui il peso aveva raggiunto i 107 kg, lasciandole addosso un’incredulità che si è trasformata in curiosità sincera: "E quanto tempo c’è voluto per perdere quei 40 kg? Cioè non riesco ad immaginarti 107 kg". Licitra ha spiegato con orgoglio il percorso seguito: "È una cosa di cui vado fiero, perché sono stati necessari due anni. Sono stati anni, quelli, i primi dopo l’adolescenza, dove io all’inizio non ci facevo caso. Cioè mi vedevo allo specchio e stavo bene così, non c’era nulla che mi dispiaceva. Poi la mia passione, la musica, mi ha portato a girare e viaggiare, a fare dei concorsi, a farmi ascoltare, a farmi vedere, e i primissimi commenti sono stati ‘Bellissima voce, va tutto bene, ma non va bene l’aspetto fisico, è troppo grasso e quindi così non può andare avanti’. E io ricordo che inizialmente a questi commenti non ci ho fatto tanto caso, però poi piano piano, lentamente, una goccia dopo l’altra, hanno iniziato a darmi fastidio. Anche ai concorsi, non sapevo come comportarmi, come muovermi. Un artista ha bisogno del proprio palco, del proprio spazio. Già sapere di essere guardato con certi occhi, quello un po’ ti limita".
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Entra nel canale WhatsAppLe prime insicurezze e la reazione di Caterina Balivo
Da lì in avanti Licitra ha spiegato quanto la musica lo avesse portato a esporsi sempre di più, fino a scontrarsi con i primi giudizi duri che lo hanno segnato nel profondo. Quelle parole hanno iniziato lentamente a condizionarlo, lasciando emergere insicurezze. A quel punto Balivo ha toccato un tema molto delicato ricordando quanto Licitra avesse parlato in passato di bulimia. Lui ha chiarito che quella consapevolezza è arrivata solo alla fine del percorso: "Sono arrivato dopo a consapevolizzare questo disturbo, a fine percorso in realtà, quando poi mi sono guardato allo specchio dopo questi anni di sacrifici e ho raggiunto l’obiettivo". Ha descritto con grande lucidità quella fame sregolata: "Quella fame proveniva da un’alimentazione sbagliata, non educata. Io ricordo che aprivo il frigorifero, o anche la dispensa, e tutto ciò che era roba veramente spazzatura, era il mio cibo". Oggi la situazione è capovolta: "Oggi giro invece con l’app, quindi al supermercato ho l’app con tutti i valori nutrizionali, quindi sono abbastanza attento". Balivo ha continuato: "La molla è stata quando sei stato bocciato ad un concorso canora importante giusto? Secondo te è stato lì che tu hai detto qualcosa non va?". Licitra ha aggiunto: "Sì, più che non va, io ho detto, voglio salire sul palco perché amo fare questo mestiere, questa passione la voglio portare avanti, ma ci voglio salire felice. Loro mi dicevano ‘Sei troppo grasso, sei troppo fuori forma’". Balivo: "Queste cose sono scandalose. è una cosa molto forte. Cioè, tu lì per lì, come l’hai presa?", Licitra conclude: "Malissimo ricordo che mi chiamò la mia insegnante di canto, perché questi commenti arrivarono a lei, non direttamente a me. Lei provò in qualsiasi modo, insomma, a filtrarli, però hanno fatto il male che dovevano fare".
