Antonella Elia in lacrime su Rai 1 ricordando il padre: "Prima dell'incidente gli ho detto addio, urlavo e piangevo"
Un racconto commovente tra infanzia difficile, attaccamento viscerale e l’ultimo addio al padre: Antonella Elia si apre senza filtri a La Volta Buona.

Oggi 18 dicembre Antonella Elia a La Volta Buona si è aperta come raramente ha fatto, raccontando aspetti dolorosi e intimi della sua vita alla conduttrice Caterina Balivo, dalla difficile infanzia fino alla perdita del padre. Il racconto è intenso, senza filtri, e mostra una profondità emotiva mai vista dalla showgirl.
La volta buona, Antonella Elia e il legame complicato con il padre
Antonella Elia fatica a trattenere le lacrime guardando le immagini della madre e del padre. Ammette persino di provare vergogna per le emozioni che riaffiorano. Tra i ricordi più vividi c’è l’ultima immagine del padre: "Mi ricordo io e mia nonna che camminavamo sulla strada per andare a comprare dei dolci, ho guardato indietro e ho visto mio padre vicino alla macchina che mi salutava ed è stata l’ultima volta che l’ho visto".
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Entra nel canale WhatsAppAntonella Elia ha spiegato che il rapporto con il padre non è stato immediato né semplice. Dopo la morte della madre, ha trascorso i primi anni con i nonni materni, convinta che fossero loro i suoi genitori. Il padre, di fatto, era una presenza lontana, come lei stessa ha raccontato: "Per papà avevo un attaccamento viscerale che poi in realtà fino ai miei 6 anni era un estraneo…". A un certo punto, però, quell’equilibrio si spezza. Il padre decide di riprenderla con sé, spinta che Antonella collega a una sorta di gelosia improvvisa: "Forse per via di un paio di scarpe che mi regalarono… Lì credo che abbia detto: ‘Ok, me la riprendo’…". Il trasferimento a Torino segna l’inizio di una nuova vita, fatta di regole rigide e di una figura paterna severa. "Inizialmente avevo paura in questa casa nuova, vivevamo io, lui e una cameriera" ha ricordato.
Il dolore per la perdita del padre
Il momento più straziante del racconto arriva quando Antonella Elia ripensa agli ultimi istanti trascorsi con il padre. Un saluto insolito: "Gli dissi addio senza sapere che davvero sarebbe stata l’ultima volta che l’avrei visto…" ha confessato con la voce rotta. La sera prima dell’incidente, qualcosa dentro di lei si spezza. "Avevo una terribile sensazione, iniziai ad urlare e non volevo dormire…". Il giorno dopo arriva la telefonata dall’ospedale, da Paola, e la sensazione si trasforma in certezza: "Era come se sapessi che non c’era più".
Nel racconto trova spazio anche la figura di Paola, la compagna del padre, entrata nella vita di Antonella quando lei aveva dieci anni. Il ricordo è unico: "Quando ho visto questa donna entrare in casa un giorno con la minigonna, tacchi e capelli rossi ho detto ‘ma è una fata, è una dea’ e mi sono innamorata di Paola al primo sguardo". Con lei, per un periodo breve ma intenso, si ricrea una sorta di famiglia.
