Valeria Marini si sfoga sulla truffa alla madre: "Ho trovato forza nella fede, arrivavo in chiesa in lacrime"
Valeria marini si racconta a La volta buona tra ricordi di un Sanremo irripetibile e una riconciliazione familiare arrivata dopo un lungo percorso di dolore e fede.

Un’altra puntata de La volta buona è finita, e oggi ospite in studio c’è stata anche Valeria Marini emersa come protagonista assoluta, prendendosi la scena con racconti fiume, aneddoti inediti e confessioni molto personali. Ecco cosa ha rivelato.
Il Sanremo di Valeria Marini a La Volta Buona
Nel corso della puntata, Valeria Marini si è ricollegata ai temi della giornata partendo da quello che resta uno dei capitoli più iconici della sua carriera, ovvero il Festival di Sanremo a cui partecipò come unica donna sul palco: "Quello era il festival dove Patty Pravo arrivò, la grande Patty Pravo che salutiamo quest’anno sarà una delle protagoniste, arrivò seconda col pezzo Dimmi che non vuoi morire, scritto da Vasco Rossi e c’è stato un rumor incredibile. Lì invece la sezione giovani l’ha vinta Paola e Chiara che erano all’esordio e io ho visto tutto in diretta, perché Mike Bongiorno mi volle lì, un applauso al grande Mike". Marini ha poi ricordato l’emozione, mista a paura, di trovarsi su un palco così importante accanto a un mostro sacro della televisione: "Ero terrorizzata di stare lì, ma lui è stato un grande, veramente. Super professionista, mi dicevano che era molto esigente e invece con me è stato proprio protettivo, mi ha fatto sentire sicura. Un’esperienza bellissima".
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Entra nel canale WhatsAppLa coppia mancata a Sanremo e la battuta a Caterina Balivo
La showgirl condivide poi un altro ricordo: "Io volevo farla con un’altra donna, invece fui l’unica al Festival e dopo Festival". Caterina Balivo ha colto subito la palla al balzo ironizzando: "Pensa a tutte quelle di quell’anno che speravano di andare a Sanremo e si preoccupavano, e lei voleva un’altra, capite?". Il botta e risposta è proseguito quando Marini ha spiegato: "Avrei voluto far coppia, venivamo dal Festival del grande Pippo Baudo, era la bionda, la mora, le due donne". Alla domanda su chi avrebbe scelto come mora, la risposta è arrivata senza esitazioni: "Come mora avrei scelto te", salvo poi la replica ironica di Balivo: "Ma io non potevo venire, avevo 15 anni".
La battuta velenosa di Piero Chiambretti
Tra i momenti più divertenti anche il racconto di un retroscena mai svelato prima: "Allora Piero quell’anno entrò sul palco sospeso con le ali da angelo, io gli dissi ‘Piero, anche a me piacerebbe fare questa entrare appesa’, lui rispose: ‘No, perché crolla la presa e non abbiamo un’assicurazione, poi tu non sei leggera come me, viene giù tutto’". Una battuta che ha scatenato le risate in studio. Non è mancata poi una riflessione sul presente e sul futuro, con il desiderio di tornare su quel palco: "Mi piacerebbe ritornare su quel palcoscenico, sì, mi darebbe una grande emozione, anche, non so, per omaggiare il grande Mike".
La rappacificazione con la madre e l’importanza della fede
Poi il discorso si sposta sulla vicenda familiare legata alla madre e alla truffa subita: "Io sono una grande fedele, ma da quando sono piccola, non solo nel momento in cui mia mamma ha subito questa truffa tremenda, da cui non sapevo come risollevarla. Cioè lei restava isolata, non riuscivo a trovare la maniera di aiutarla. […] Adesso la giustizia ha fatto il suo corso e questo truffatore è stato condannato, il giudice, grazie a Dio, ha appunto decretato che è stata truffata, che deve restituire tutto quello che le ha rubato, ma la vita non si ricompra, per le persone che vengono colpite, truffate, è come una violenza. […] Lei era era arrabbiata col mondo, io piano piano ho cercato di essere utile. Le ho dato un grande avvocato, che è Laura Sgro, che ancora ringrazio. Quando c’è stata la sentenza per me è stata una liberazione, dei invece si arrabbiata, non so, vabbè. Abbiamo subito tante cose tremende, però se uno resiste e trova la forza… Io l’ho trovata nella fede: quante volte sono arrivata in chiesa che magari ero in lacrime, però poi ho ritrovato le forze, non bisogna mai mollare perché poi la giustizia arriva. Il viaggio a Međugorje è stata una parentesi bellissima che ha riportato la luce nella nostra vita".
