Peppe Vessicchio, il dolore della figlia adottiva non va via: "Voleva darmi il suo cognome. L'occhiolino a Sanremo era per me"

A La volta buona un racconto ricco di aneddoti e segreti sulla vita del celebre Maestro, tra dettagli su come ha conosciuto la figlia, alla vicinanza alla famiglia.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Nella puntata di La volta buona in onda oggi – giovedì 11 dicembre 2025 –Alessia Vessicchio ha condiviso un pezzo importante della sua storia familiare, riportando i momenti più significativi del suo rapporto con il Maestro Peppe Vessicchio, suo padre adottivo.

La volta buona; la presenza in studio di Alessia Vessicchio e l’aneddoto del bar

Alessia ha iniziato dicendo: "In questo periodo mi avete aiutato tanto perché io sono qui, non sono ovviamente avvezza a stare di fronte alla telecamera, però mi sembrava il minimo per tutto l’amore che stiamo ricevendo, che sto ricevendo in un momento così difficile". Poi ha raccontato un episodio che la fa ancora sorridere: "Nel nostro quartiere dove abitiamo, dove abitavamo, insomma, lui andava sempre nella piazza, al bar a prendere dei caffè. A un certo punto era al bar e vede una persona che entra e fa: ‘Ma è lei?’ E lui, con l’aria come dire ‘Si sono io’ annuisce, poi la persona continua: ‘Ma è il papà di Alessia'", costringendolo a ridere di se stesso.

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Il primo incontro e l’inizio di una famiglia

Quando Caterina Balivo ha ricordato: "Avevi sette anni, quando lo incontri per la prima volta", Alessia Vessicchio ha ripreso quel ricordo con queste parole: "Si, a una partita di calcetto, mia mamma aveva 28 anni, io ne avevo 7 e lui ne aveva 20. A una partita di calcetto a Posillipo, insomma un’amica disse andiamo a vedere questa partita di calcetto, a un certo momento arriva la palla sul bordo campo. Io, simpatica canaglia, prendo la palla e arriva questo ragazzo, tutto scuro ma con degli occhi che hanno detto tutto di quello che era, io l’ho ridata e poi la sera è venuto tutto il gruppo a casa di mia mamma, che era l’unica con la casa, e io l’ho chiuso in camera, perché lui arrivò con la chitarra a spalla, e cominciò il repertorio e fuori mia madre diceva: ‘Apri, fallo uscire’ e poi non è andato più via praticamente". Ha aggiunto: "Io nasco da Enrica e Bruno Grieco, che è il mio papà naturale, però a sette anni lui sceglie di essere comunque mio padre e da quel momento lui ha sempre detto ‘Mia figlia’ ed io ho detto ‘Mio padre’, anche se poi lo chiamavo Peppe".

Tra le sue parole più forti, Alessia ha spiegato: "Perché genitore è chi genera, ma papà viene da una parola sanscrita che vuol dire ‘accudimento’, vuol dire ‘occuparsi di una persona’ e io ho sempre chiamato lui per tutto". Ha ricordato: "Il mese di agosto, quando ho avuto una bruttissima colica renale che non auguro a nessuno, chiamavo lui. Io quando di notte il mio cane è caduto chiamavo lui e lui di notte correva. Quando avevo un dubbio, chiamavo lui". E ancora: "Non l’ho mai sentito urlare, mai".

L’occhiolino a Sanremo di Beppe Vessicchio e il cognome che voleva darle

Caterina le ha chiesto dell’occhiolino che Peppe Vessicchio quando lo inquadravano sotto il palco di Sanremo. Alessia ha confermato: "Sì, era per me, perché soprattutto quando ero ragazza, cioè quando ero piccola, nei primissimi Sanremo, io gli dicevo sempre: ‘Quando ti inquadrano mi fai l’occhietto’, e lui me lo faceva sempre". Poi ha ricordato: "Lui mi voleva dare il suo cognome, sì lui voleva, c’è stato un momento quando ero molto più giovane, in cui lui mi voleva adottare, mi ha detto ‘Naturalmente tieni il cognome anche di tuo padre naturale’, però mi voleva dare il suo cognome". Infine , Alessia ha raccontato: "A 20 anni il suo gruppo di amici lo chiamava ‘L’anziano Vessicchio‘, sì perché era già saggio, lui è nato già così". Un ricordo che restituisce l’immagine di un ragazzo serio, e sempre vicino a come il pubblico lo ha conosciuto.


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