La Volta Buona, scoppia il caso sui biglietti di Marco Mengoni: “Prezzi folli e scelta illogica”, ma Luxuria lo difende
A La Volta Buona si discute dei prezzi della residency milanese di Marco Mengoni: Aldo Vitali critica la scelta, mentre Vladimir Luxuria ne difende il format.

Marco Mengoni torna al centro del dibattito, questa volta non soltanto per la sua musica. Il cantautore ha scelto Milano per una serie di appuntamenti live dal carattere più raccolto e intimo rispetto ai grandi concerti. Una decisione che ha però fatto discutere soprattutto per il costo dei biglietti. Il tema è stato affrontato anche a La Volta Buona, dove sono emerse posizioni piuttosto diverse. Da una parte le perplessità di Aldo Vitali, direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, dall’altra la difesa del progetto da parte di Vladimir Luxuria.
Marco Mengoni, i prezzi dei biglietti fanno discutere a La Volta Buona
La scelta di portare Marco Mengoni in un club milanese nasce dall’idea di proporre al pubblico qualcosa di diverso dai tradizionali concerti negli stadi o nei grandi palazzetti. Un contesto più piccolo, pensato per creare una maggiore vicinanza tra l’artista e chi sarà presente. A far discutere, però, sono state soprattutto le cifre necessarie per assistere agli appuntamenti. Il costo dei biglietti è infatti diventato il vero tema del dibattito televisivo, con Aldo Vitali chiamato a commentare la decisione.
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Il direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, pur ribadendo la propria stima nei confronti del cantautore, non ha nascosto le sue perplessità. Come riportato durante La Volta Buona, Vitali ha definito la scelta poco comprensibile dal punto di vista economico, soprattutto considerando il momento attuale. "Sono fan di Marco Mengoni ma sono rimasto sconcertato dalla sua scelta", ha spiegato il giornalista, arrivando a definire l’operazione "un po’ per autolesionisti". Il riferimento è soprattutto al prezzo più alto, quello da circa 200 euro, per una formula che non propone necessariamente i brani più conosciuti dell’artista. Vitali ha poi fatto un paragone molto concreto, osservando che una cifra del genere può equivalere, secondo il suo esempio, al costo di diversi pieni di carburante. E le sue perplessità non riguardano soltanto il biglietto più costoso: anche i circa 125 euro previsti per assistere allo spettacolo in piedi o da una posizione più distante gli sono sembrati difficili da giustificare.
Vladimir Luxuria difende la scelta di Mengoni: "Prezzi simili anche negli stadi"
A offrire una lettura differente è stata Vladimir Luxuria, che ha sottolineato come il fenomeno dei biglietti sempre più costosi non riguardi esclusivamente questa iniziativa. Nel corso del confronto, come riportato a La Volta Buona, Luxuria ha infatti ricordato che cifre importanti vengono ormai richieste anche per assistere a grandi concerti negli stadi. Per questo motivo, secondo la sua osservazione, il prezzo della residency di Mengoni va inserito in un contesto più ampio che riguarda l’intero settore musicale.
Luxuria ha inoltre apprezzato una delle caratteristiche più particolari dell’evento: la scelta di vietare l’utilizzo dei cellulari durante il concerto. Un dettaglio che punta a restituire maggiore attenzione alla musica e alla dimensione dal vivo, evitando che l’esperienza venga continuamente filtrata dagli smartphone. Sul punto dei prezzi, Vitali ha comunque mantenuto la propria posizione, ribadendo, come riportato durante il programma, di essere "grande fan di Mengoni", ma di essere rimasto "sconcertato" dalla decisione.
