La Volta buona, Arisa spiazza: "Ho la sindrome dell'impostore". E la figlia di Peppe Vessicchio piange con Caterina Balivo

Tra una confessione che ha mostrato il lato più fragile e umano di Arisa, e un momento di lacrime in diretta, La Volta Buona puntata tutto sulle emozioni nella puntata di oggi.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Una puntata intensa, fatta di lacrime e confessioni importanti quella andata in onda con La Volta Buona. Tra la commozione di Alessia Vessicchio e le confessioni sincere di Arisa, lo studio si è trasformato in un luogo di condivisione autentica, capace di arrivare dritto al cuore.

Sanremo 2026: l’omaggio a Peppe Vessicchio in compagnia della figlia

Alessia Vessicchio non è riuscita a trattenere le lacrime rivedendo le immagini del toccante omaggio per papà Peppe nel giorno d’esordio di Sanremo 2026. Ma, come ha voluto precisare lei stessa, non è stata soltanto la clip a colpirla, bensì quel coro di applausi così potente e sincero da trasformarsi in un abbraccio collettivo: "Quello è l’omaggio, a parte che mi sono arrivati una valanga di messaggi incredibili. Da addetti Rai, amici, dappertutto… Poi quella standing ovation è stata così commovente, grazie!".

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Ma il momento più intenso è arrivato poco dopo, quando Caterina Balivo ha consegnato ad Alessia un regalo speciale: "Questo è lo spartito d’oro della SIAE… per te, la tua mamma e tuo padre che tutti amiamo e continueremo ad amare". È stato lì che la commozione ha travolto tutti, non solo Alessia ma anche la stessa conduttrice. Con la voce rotta Alessia ha confessato: "Tu sei l’unica che dal giorno in cui mio padre non c’è più mi ha mostrato un’empatia con l’intelligenza del cuore, con amore vero". E ancora: "Persone che l’hanno conosciuto e lavorato con lui per anni non mi hanno dato lo stesso affetto, la stessa luce che mi hai dato tu. Ti ringrazio con il cuore ed è per questo che sono stata solo da te. Sei veramente una grande ragazza, un’anima bella".

Arisa si confessa a La Volta Buona tra ironia e vulnerabilità

La puntata è poi proseguita con l’ingresso di Arisa nel glass studio del programma, di fronte all’Ariston, in un clima completamente diverso ma ugualmente intenso. Rivedendo i primi video delle sue apparizioni televisive, la cantante ha osservato con tenerezza la sé stessa del passato: "Per me è come se fosse mia figlia lei", ha detto indicandosi da più giovane, "è come se fosse la mia bambina. Cosa le direi? Va tutto bene, poteva andare peggio".

Un’affermazione che racchiude insieme protezione, autoironia e consapevolezza, e che ha aperto la strada all’intervento di Tommaso Zorzi, visibilmente commosso: "Io ho un problema quando canti. Quando canta Arisa piangono. Perché è proprio da cuore a cuore, qualunque cosa tu canti, sei proprio tu che consegni il tuo cuore. Quanto ti ho sentita ho detto, ‘Quello che mi arriva è questo’, perché hai un’immagine così pulita, la tua forza è quella di sembrare sempre un po’ la ragazza della porta a canto, un po’ la migliore amica di tutti". Parole che hanno commosso lo stesso Zorzi mentre le pronunciava. Anche Caterina Balivo ha voluto aggiungere un complimento personale: "E poi con quel vestito, non ti ho mai visto così bella Arisa, davvero, il bianco è il tuo colore". La risposta della cantante è arrivata con un sorriso soddisfatto: "Anche io mi sono vista molto bella e sono contenta".

Arisa e la sua sindrome dell’impostore

Non sono mancati momenti più leggeri, come quando, alla domanda "Che voto daresti a te come co-conduttrice?", Arisa ha risposto con sicurezza: "Dieci!". E ancora, tornando a un episodio passato legato a un medico che le diede un antidolorifico per permetterle di salire sul palco nonostante non stesse bene, alla domanda "Ma poi ne hai sentito quel medico a cui hai fatto una super pubblicità?" ha replicato: "Sì, sì, sì, l’ho sentito, anche quest’anno l’ho sentito di nuovo, per salutarlo. Si solo per salutarlo, facendo corna per adesso tutto bene". Ma il momento più profondo è arrivato parlando delle sue vittorie e delle reazioni sempre composte: "Onestamente, io sono orgogliosissima e onoratissima di aver vinto questi premi, però ho sempre paura, non lo so, di non saperla gestire, di non essere all’altezza veramente. Cioè, io in quel momento, quando vinco qualcosa, c’è una cosa che è nella testa, cioè… tipo la sindrome dell’impostore. Comunque, nel caso dovesse succedere quest’anno, vi prometto che lancio un gran urlo".


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