La Volta Buona, Katia Ricciarelli racconta il dramma della sorella morta a 29 anni: "Una macchina l'ha presa in pieno"
Ospite a La volta buona, la soprano ha ripercorso la tragedia che colpì la sua famiglia quando era ancora adolescente: l'incidente in cui perse la sorella Maria Luisa e il dolore della madre.

Katia Ricciarelli ha ripercorso a La volta buona alcuni dei momenti più dolorosi della sua storia familiare, lasciando emergere un ricordo che ancora oggi conserva una forte componente emotiva. Nel salotto di Caterina Balivo, la soprano ha parlato delle sue due sorelle, Anna e Maria Luisa, e soprattutto della tragedia che colpì la sua famiglia quando era ancora adolescente.
Katia Ricciarelli racconta la tragedia di Maria Luisa a La volta buona
Tra i ricordi più difficili c’è quello legato alla morte di Maria Luisa, scomparsa a soli 29 anni in un incidente stradale. Katia Ricciarelli aveva appena 15 anni e, raccontando quei momenti, ha ricostruito una giornata apparentemente normale che si trasformò improvvisamente in una tragedia. "Camminava con suo marito e stava per venire a salutare mia mamma. Io avevo 15 anni, stavano andando al mare. La sua bambina si era slacciata la scarpa, lei si è abbassata per allacciargliela una macchina l’ha presa in pieno".
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Entra nel canale WhatsAppLa sorella aveva una famiglia e due bambini piccoli, e proprio la semplicità di quella scena rende ancora più doloroso il ricordo. La morte di Maria Luisa rappresentò una frattura profonda per tutta la famiglia, soprattutto per la madre, che da quel momento cominciò progressivamente a perdere le forze e la voglia di reagire.
Il dolore della madre di Katia Ricciarelli
Ricciarelli ha spiegato che la loro era una famiglia composta esclusivamente da donne. Il padre, infatti, non aveva fatto parte della sua vita e le sorelle erano cresciute insieme alla madre, in condizioni economiche difficili ma con un legame molto forte. La scomparsa di Maria Luisa cambiò però gli equilibri familiari. La madre, già provata dalle difficoltà della vita, non riuscì più a essere la stessa dopo quella perdita. "Aveva 29 anni e pensate mia madre lì… Da quel momento mia madre da sola, perché noi eravamo solo donne, un padre mai visto… mia mamma lì ha cominciato a lasciarsi andare".
Una famiglia unita nonostante le difficoltà
Nel racconto di Katia emerge anche il ricordo di un’infanzia segnata dalla povertà, ma vissuta con un forte senso di appartenenza. "Non avevamo mai avuto niente, vivevamo tutte in una stanza insieme". Una condizione difficile che, tuttavia, non aveva impedito alle sorelle di essere molto unite. La cantante ha poi ricordato anche l’altra sorella, Anna, che da più di cinque anni vive in una RSA e non comunica più con lei. Una situazione che ancora oggi le provoca grande sofferenza: "Per me è una cosa tremenda".
Proprio queste esperienze hanno contribuito a rendere ancora più importante per Ricciarelli il desiderio di costruirsi una strada e diventare qualcuno anche per la propria famiglia. La musica, iniziata quando era giovanissima, è diventata così anche un modo per dare un senso alle difficoltà vissute e per aiutare le persone che amava: "Io avevo una grande voglia di diventare qualcuno per la mia famiglia ma anche perché c’era tanta passione, una passione incredibile nella mia e a 14 anni già cominciavo a cantare insomma ecco ma l’ho fatto soprattutto per la mia famiglia perché non avevamo avuto mai niente".
