Pino Insegno, confessione choc a La Volta Buona: "Ho lasciato i social, quando ti dicono ‘ti ucciderò’...". E difende le Pappardelle
Dopo aver raccontato per quale motivo ha scelto di allontanarsi dai social network, il conduttore ha parlato delle offese e delle minacce ricevute nel corso degli anni.

Pino Insegno è stato protagonista di un momento particolarmente intenso a La Volta Buona, dove il tema dei social network ha portato il conduttore a raccontare una scelta personale maturata ormai da diverso tempo. Da sette anni, infatti, Insegno ha deciso di non utilizzare più i social, una presa di distanza che non nasce semplicemente dal desiderio di vivere lontano dal mondo digitale, ma anche dalle esperienze tutt’altro che piacevoli che ha dovuto affrontare.
Pino Insegno e la decisione presa sette anni fa
Nel corso del confronto con Caterina Balivo, Insegno ha spiegato che il rapporto con i social è diventato per lui sempre più difficile, soprattutto per il livello raggiunto da alcuni commenti rivolti alle persone che lavorano nel mondo dello spettacolo. Una situazione che, a suo dire, può trasformare uno strumento nato per comunicare in un luogo dove gli insulti finiscono per prendere il sopravvento: "Ho abbandonato i social 7 anni fa", ha raccontato il conduttore, ricordando così una decisione che continua ancora oggi a considerare significativa. La scelta è arrivata anche dopo aver sperimentato direttamente quanto possano diventare pesanti e aggressivi alcuni messaggi, soprattutto quando a essere bersaglio sono personaggi conosciuti.
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Entra nel canale WhatsAppIl discorso, come spiegato anche su ilsussidiario.it, è emerso anche dopo il riferimento alle offese rivolte alle Pappardelle, ex concorrenti e plurivincitrici di Reazione a Catena, episodio che ha riacceso la riflessione di Insegno: "Odio social verso tre amiche e tre campionesse. Liberare le critiche gratuite da parte di persone che finalmente possono entrare nella tua vita in questa maniera così prepotente offendendoli, senza sapere niente, non va bene".
La confessione in diretta a La Volta Buona
Insegno ha poi espresso una posizione molto critica nei confronti dell’utilizzo incontrollato dei social, arrivando a sostenere: "Sarei d’accordo a proibire i social, per esempio come hanno fatto in Francia, perché non tutti sono in grado di gestirli". Secondo Insegno, il problema non riguarda soltanto ciò che viene pubblicato, ma soprattutto il modo in cui alcune persone utilizzano la possibilità di rivolgersi direttamente agli altri senza apparenti limiti.
Le minacce ricevute sul web
A rendere particolarmente significativo il suo racconto è stato poi il riferimento ai messaggi ricevuti personalmente. Il conduttore ha ricordato alcune delle frasi che gli sono state rivolte online: "Mi hanno scritto ‘laziale di me***’, ‘raccomandato di me***’, ‘devi morire’".
Non si è trattato quindi, secondo il suo racconto, soltanto di critiche o commenti negativi legati al suo lavoro, ma anche di messaggi contenenti minacce esplicite, un livello di aggressività che Insegno ha spiegato di non voler più accettare:"Quando ti dicono ‘ti ucciderò’, non puoi fare finta di nulla".
