La Volta Buona, diretta in lutto per Enrica Bonaccorti: Balivo in lacrime, Magalli svela la sua richiesta ai medici

Un ricordo carico di emozione da parte della Balivo a La volta buona, tra lacrime sincere, parole di stima e la testimonianza di un legame che andava oltre la televisione.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

La notizia della scomparsa di Enrica Bonaccorti, morta all’età di 76 anni a seguito delle complicanze di un tumore al pancreas, ha attraversato la televisione italiana come un’onda silenziosa ma potentissima. A poche ore dalla conferma che si è spenta all’Ars Biomedica di Roma, nella zona di Ponte Milvio, dove era ricoverata per l’aggravarsi della malattia che aveva raccontato pubblicamente negli ultimi mesi, nel salotto di La volta buona, il dolore fa posto alla memoria, trasformando la puntata in un tributo alla star.

Il ricordo di Caterina Balivo a La Volta buona e le lacrime in diretta

Ad aprire la trasmissione è stata Caterina Balivo, visibilmente provata, che ha voluto rendere omaggio a una donna che aveva definito simbolo di una televisione elegante e misurata. Con la voce segnata dall’emozione ha detto: "Oggi ci ha lasciato un’amica simbolo di una tv garbata, gentile. Un mese fa era stata qui con noi e tutti noi sapevamo che stava male. A settembre ha rivelato la sua malattia. Sono stati periodi difficili, lei ha affrontato a testa alta la malattia, con garbo". Pochi istanti dopo, il peso del ricordo è diventato quasi insostenibile. La conduttrice non è riuscita a trattenere le lacrime mentre rievocava l’ultima apparizione di Bonaccorti proprio in quello studio. Dopo essersi fermata per ricomporsi, ha continuato: "Incredibile pensare che un mese fa eravamo qui a ridere con lei. Mi disse ‘Grazie per il vostro programma. Sono stata bene, ho dimenticato, seppur per due ore, di essere malata'".

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Il legame di Enrica Bonaccorti con Giancarlo Magalli

In studio era presente anche Giancarlo Magalli, legato a Enrica Bonaccorti da un rapporto umano e professionale profondissimo. Solo il 12 febbraio scorso, sempre a La volta buona, lei aveva parlato di lui come del "figlio che non ha avuto", richiamando alla memoria un legame nato ai tempi di Pronto, chi gioca?. Proprio in quella stagione televisiva, dopo il dramma dell’aborto spontaneo che la colpì nel 1986, fu Magalli a sostituirla alla conduzione, dando avvio alla sua carriera da presentatore. Ricordando il primo incontro e l’inizio del lavoro insieme, Magalli ha raccontato: "Ero anche in video per la prima volta, ero l’autore del programma, come lo ero stato di Pronto Raffaella. Nel 1985 ci trovammo a dover sostituire Raffaella, ci abbandonò, era un successo enorme, invece Brando Giordani suggerì il nome di Enrica, lei faceva un programma molto serio, che si chiamava Italia Sera, e lei faceva la giornalista, molto seria, la prendemmo come una sfida e la cambiammo e lei si fece cambiare. Le dicemmo: hai presente i copioni? Non ci sono più. E lei fu bravissima. A Pronto ci gioca c’erano tante persone".

La scelta di non mostrarsi fragile

Magalli ha insistito soprattutto sul modo in cui Enrica aveva affrontato la malattia, senza mai lasciarsi definire da essa: "Tutti sapevamo che stava male. Aveva un tumore di quelli che non perdonano, quello al pancreas. Lo sapeva anche lei, però ha sempre portato il sorriso, anche qui era allegra, vivace e sorridete. Ci ha aperto il cuore ad una speranza che però si è spenta oggi con lei". Poi ha aggiunto un dettaglio: "Si era fatta aiutare dai medici per tornare in televisione perché non voleva farsi vedere malata. In un mondo dove siamo tutti amici, ma non è vero, lei era un’amica vera".


Potrebbe interessarti anche