Sal Da Vinci, l'avvocato sbotta in Tv dopo le critiche di Eros Ramazzotti: "Tutti questi grandi personaggi..."
Un collegamento inatteso, arrivato dopo giorni di polemiche incandescenti, nel quale sono stati chiariti punti cruciali delle recenti mosse legali del vincitore di Sanremo 2026.

Nel corso dell’ultima puntata di La volta buona l’attenzione si è concentrata sulle polemiche esplose dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2026 con Per sempre sì. In collegamento è intervenuto l’avvocato di Sal Da Vinci, chiamato a fare chiarezza dopo giorni di discussioni roventi tra social, stampa e commentatori.
Le parole dell’avvocato di Sal Da Vinci e la battuta a Fiorello
Il collegamento con l’avvocato si è avviato dopo uno stacchetto de La Pennicanza mandato in onda, in cu Fiorello imita Sal Da Vinci. Ironizzando sulla cosa, il legale ha preso la parola sottolineando ironicamente: "Io penso che l’unica causa che faremo è quella a Fiorello, abbiamo una bella squadra di legali eh?". Quanto allo stato d’animo dell’artista, il suo portavoce è stato molto chiaro: "Lui è serenissimo, si sta godendo il momento. La maturità e l’esperienza hanno consentito a Sal di viversi questo momento particolare con grande calma. Lui non ha intenzione di agire nei confronti di nessuno". Poi arriva la specifica: "Ha dato a me il mandato affinché io monitori. Sto monitorando i social, ma anche le dichiarazioni pubbliche in generale. Sal comunque si gode il suo successo. Monitoro e poi valuteremo eventualmente se ci sarà l’opportunità di agire nei confronti di qualcuno". L’obiettivo del legale è sicuramente quello di mettere dei paletti: "C’è differenza tra critica alla canzone e offesa personale. Se le critiche diventeranno offese ricorreremo a vie legali. Non c’è volontà di agire al momento, ma c’è tutta la volontà di monitorare perché si sono superati dei paletti. C’è stata l’offesa alla persona.".
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Entra nel canale WhatsAppLa risposta all’attacco di Cazzullo a Per Sempre Si, dopo la vittoria a Sanremo
Nel dibattito è tornato anche il caso dell’editoriale di Cazzullo, che aveva definito il brano "adatto ad un matrimonio della camorra", poi ricondotto a una semplice "battuta". La replica è stata netta: "Io non sono molto d’accordo su questa interpretazione". Tanto che poi il legale è andato avanti allargano il bacino di critiche: "Il Corriere della sera la prima sera del Festival aveva già appioppato un bel 4 a Sal Da Vinci. Quel giornale non è mai stato tenero sin dal principio, affibbiando un 4 alla canzone".
Le critiche sull’arrangiamento e le repliche a La volta buona
Nel corso della puntata di La volta buona si è parlato anche delle osservazioni sull’arrangiamento di Per sempre sì, in particolare quando Eros Ramazzotti lo definì: "Non male, ma l’arrangiamento è retrò, non ci rappresenta". La risposta è arrivata senza esitazioni, dal direttore d’orchestra del vincitore: "L’arrangiamento è stato fatto per quella canzone e per la sua composizione, non abbiamo voluto rovinare la canzone originale. Il pezzo è fantastico fatto in quel modo. Io comunque tutta questa modernità non la sento in giro", per poi aggiungere: "Faccio questo lavoro da tanti anni. Ogni canzone ha già dentro l’arrangiamento. L’arrangiamento giusto per questo pezzo è così com’è stato fatto. Se magari il pezzo lo cantava Dua Lipa tutti gridavano al miracolo…Questa cosa fa rumore o si rosica. Tutti questi grandi personaggi invece di concentrarsi sulla propria carriera e sui propri successi, che non ne vedo in giro… Non capisco perchè si accaniscono, su Olly non ho sentito una parola".
Nel corso della trasmissione, Balivo ha cercato anche di placare gli animi ricordando come sia legittimo che un critico musicale esprima un voto o un giudizio negativo. Ma il punto resta ovviamente un altro: la libertà di critica non può trasformarsi in attacco alla persona: "Non c’è volontà di agire al momento, ma c’è tutta la volontà di monitorare perché si sono superati dei paletti. C’è stata l’offesa alla persona", ha chiarito l’avvocato.
