La gigantesca villa di Batman esiste davvero ma sta crollando a pezzi. Ecco chi potrebbe salvarla
Tra un patrimonio miliardario andato in fumo e una burocrazia immobile, l'ultima speranza di salvezza passa per una legge sulla fauna selvatica

Oggi parliamo di location che hanno fatto la storia del cinema. Pensate che, da qualche parte nella campagna inglese, esiste una casa che – per un film – è stata la dimora del supereroe più ricco della storia della cultura pop. Oggi quella stessa casa ha finestre in frantumi, muri crepati, facciate divorate dall’edera, ed è ufficialmente classificata dal governo britannico come a "rischio immediato di perdita irreversibile". E la cosa che potrebbe davvero salvarla dal collasso definitivo? Una colonia di pipistrelli che ci vive dentro. Se ve la stessero raccontando come sceneggiatura per un film, la scartereste per eccesso di ironia. Invece è tutto vero, documentato dal consiglio comunale del Buckinghamshire, e sta succedendo proprio ora. Parliamo della villa di Bruce Wayne, per gli amici Batman.
La villa di Batman sta letteralmente diventando Gotham
Parliamo di Mentmore Towers, la tenuta che nel 2005 prestò la propria facciata e i propri interni a Wayne Manor in Batman Begins di Christopher Nolan, con Christian Bale. Historic England – l’ente che certifica lo stato degli edifici storici nel Regno Unito – l’ha inserita nella fascia di rischio più alta esistente, quella riservata a chi rischia di sgretolarsi senza che nessuno abbia ancora trovato una soluzione concreta.
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Entra nel canale WhatsAppLe foto scattate dal comune durante l’ispezione sembrano uscite di peso da Il cavaliere oscuro – Il ritorno, quando Wayne Manor viene abbandonata e ricoperta di teli bianchi e polvere dopo la sparizione di Bruce Wayne. Solo che qui nessun regista ha dato il ciak, è semplicemente quello che resta di un edificio lasciato a se stesso per quasi trent’anni.
Non è "solo" la casa di Batman: è un pezzo di storia britannica
E qui però, dobbiamo fare necessariamente un piccolo passo indietro, perché altrimenti la storia sembra solo una barzelletta: non stiamo parlando di una villetta qualunque buona giusto per un weekend di riprese. Mentmore Towers è classificata Grade I, la fascia di tutela più alta del Regno Unito. Giusto per darvi un parametro di misura, parliamo della stessa gradazione attribuita a Buckingham Palace e alla Torre di Londra, riservata a meno del 3% degli edifici del paese. Fu costruita a metà Ottocento per i Rothschild, ed è l’unica grande opera sopravvissuta di Sir Joseph Paxton, l’architetto del Crystal Palace. Lasciarla marcire non è quindi solo un peccato per i fan di Batman: è, senza esagerare, un vero e proprio scandalo patrimoniale.
E poi ancora, prendetevi un secondo per godervi questo elenco, perché è oggettivamente delizioso: oltre a Batman, la stessa casa ha ospitato le riprese de La mummia – Il ritorno, di Johnny English con Rowan Atkinson, il video musicale delle Spice Girls per "Goodbye", e attenzione – anche i rituali esoterico-sessuali di Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick. Fortezza segreta del supereroe più ricco della finzione, sfondo di un rito occulto kubrickiano, comparsata comica britannica, videoclip pop di fine anni Novanta: difficile trovare un edificio con un curriculum artistico più sfaccettato di questo.
Il vero Bruce Wayne di questa storia, senza però il lieto fine
Ed ecco però che veniamo al nocciolo della questione, quella spinosa e triste allo stesso tempo. Il proprietario, dal 1999, è Simon Halabi, imprenditore britannico di origini siriane che nel 2007 il Times classificò come quattordicesimo uomo più ricco del Regno Unito, con partecipazioni persino nel grattacielo londinese The Shard. Il suo piano era trasformare questa tenuta nel primo hotel a sei stelle d’Europa. Poi, -secondo le fonti – nel 2010 è arrivato il fallimento, legato a un prestito milionario ricevuto da una banca islandese travolta dalla crisi. È letteralmente la storia di Bruce Wayne raccontata al contrario: un uomo ricchissimo con un progetto grandioso, che perde tutto, senza però nessun maggiordomo pronto a rimettere insieme i pezzi al film successivo. Sedici anni dopo quel fallimento, la tenuta è ancora lì, sempre più simile alla rovina gotica che interpretava solo davanti alla telecamera.
E qui arriva il colpo di scena: a salvarla potrebbero essere proprio i pipistrelli
Durante l’ispezione, il comune ha trovato tracce di escrementi e la presenza di vere e proprie colonie di pipistrelli nell’edificio. E in base alla legge britannica sulla tutela della fauna selvatica, qualsiasi intervento o esproprio su una struttura che ospita questi animali richiede per legge tre severe perizie ecologiche preventive. Risultato: l’unico vero argine legale che oggi impedisce la fine definitiva di Mentmore Towers è il monitoraggio della fauna selvatica. Se il proprietario non si adeguerà entro la scadenza fissata, il comune potrà finalmente avviare la procedura di acquisizione coatta per espropriare l’edificio e salvarlo dal crollo.
Fatemi ripetere questo concetto perché merita di essere assaporato: l’animale che dà il nome a Batman potrebbe essere, tecnicamente, l’unica cosa che salva la sua casa dal collasso definitivo.
Detto tutto questo, non sono affatto ottimista: chi ha lasciato marcire un edificio protetto per ventisette anni difficilmente troverà improvvisamente le risorse per rispettare le scadenze, soprattutto considerando che le procedure di esproprio richiedono comunque un lungo iter legale successivo. Trovo abbastanza amaro che un edificio sopravvissuto quasi intatto per centosettant’anni, capace di essere stato tanto la casa di un supereroe quanto lo scenario di uno dei film più controversi di Kubrick, rischi oggi di crollare. L’unica vera buona notizia, se vogliamo trovarne una, è che almeno i pipistrelli stanno dalla parte dei buoni.