Gerry Scotti, La Ruota della Fortuna 'accorcia' I Cesaroni 7: cosa cambia col nuovo orario
Il programma di Canale 5 sarebbe pronto a replicare la mossa di Rai 1, con una riorganizzazione della prima serata per favorire ulteriormente l'access prime time.

Gerry Scotti risponde a Stefano De Martino. Dopo l’annuncio dei ‘test’ in corso in casa Rai – dove la rete ammiraglia starebbe tentando di ‘ristrutturare’ la prima serata a favore del suo conduttore di punta – lo stesso sembra disposto a fare il Biscione. Presto, infatti, anche il prime time su Canale 5 verrà messo alla prova con una nuova formula dedicata. Senza togliere spazio a La Ruota della Fortuna, ovviamente. Ma garantendo al tempo stesso un orario più favorevole a chi intende godersi la serialità di qualità. Ecco qui sotto tutti i particolari.
La Ruota della Fortuna, Gerry Scotti sulla scia di De Martino (e viceversa)
Come il gatto che rincorre il topo, Rai e Mediaset si danno battaglia a suon di scostamenti di palinsesto. Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna dominano l’access, per cui su questo le due aziende sembrano intenzionate a puntare ancora forte (usando i due giochi di Scotti e De Martino come ‘grimaldello’ per modificare l’attuale assetto). Come anticipato di recente, è stata Viale Mazzini a lanciare per prima un test in tal senso, decidendo di spalmare le prossime due puntate di Roberta Valente: Notaio in Sorrento su due domeniche successive. Una puntata a serata, insomma, così da occupare solo lo slot delle 22-23.
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Entra nel canale WhatsAppA stretto giro di posta, anche Mediaset sembrerebbe intenzionata a fare lo stesso. Lunedì prossimo, quindi, I Cesaroni avranno una prima serata ‘ridotta’ a disposizione: dalle 22 alle 23 circa, con una sola puntata in onda. Il vantaggio immediato è che Scotti potrà continuare a dominare l’access fino alle 22, e l’azienda avrà dimostrato (al pari della Rai) di aver ascoltato le lamentele social e dei fan. Anche se solo in parte.
Il nodo dell’orario d’inizio
Resta infatti il problema centrale, che né i test di Mediaset né quelli di Viale Mazzini sembrano voler affrontare davvero. Stando così le cose, la prima serata continuerà a prendere il via troppo tardi, intorno alle 22. Orario che rende proibitivo alla maggior parte degli spettatori seguire (senza addormentarsi) le vicende dei propri beniamini. Certo, la chiusura alle 23 è un leggero passo in avanti. Ma suona più come un contentino.
E in più il vantaggio delle due reti è duplice. Perché ridurre a un solo episodio a serata le fiction garantisce una copertura più ampia nel corso delle settimane: più serate diventano ‘facilmente’ occupabili, e il rischio di slot deboli si riduce. Quindi Mediaset e Rai hanno tutto da guadagnare da questi test di primavera. Se funzioneranno, potranno dire di aver ascoltato in qualche modo il pubblico, senza perderci granché. Se invece il risultato sarà insoddisfacente, beh, tornare indietro a quanto visto negli ultimi mesi non costa niente.
