La Preside, Luisa Ranieri dice addio alla 'sua' Eugenia Carfora, e tutti vogliono una seconda stagione

La miniserie tratta da una storia vera è arrivata all'ultima puntata: perché è stata così importante la fiction Rai e cosa ci ha lasciato.

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

Lunedì 2 febbraio Rai 1 manda in onda l’ultima puntata de La Preside, la serie che in poche settimane è riuscita a imporsi come uno dei fenomeni televisivi più forti della stagione. Un successo clamoroso negli ascolti e nelle critiche, grazie al racconto della vicenda reale di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica dell’istituto "Francesco Morano" di Caivano, diventata simbolo di resistenza civile e di riscatto attraverso l’istruzione.

La Preside non si limita a raccontare una storia di scuola, ma mette in scena una battaglia quotidiana contro l’abbandono, la criminalità e la rassegnazione, mostrando come l’educazione possa diventare un atto politico nel senso più alto del termine. E poi fa molto di più, portando sul piccolo schermo temi di grande attualità e ancora troppo dolore, come la violenza di genere e l’omobitransfobia.

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Straordinaria l’interpretazione di Luisa Ranieri, capace di dare al personaggio forza, fragilità e una credibilità rara: una prova attoriale che molti spettatori e critici hanno già definito tra le migliori della sua carriera televisiva. Sui social network i commenti entusiasti hanno accompagnato ogni puntata e ora tutti chiedono a gran voce una seconda stagione. Se volete scoprire tutto trovate i dettagli nel Video!


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