La Pennicanza, Fiorello difende Corona e svela un retroscena (clamoroso) su Carlo Conti: “Lo sanno tutti…”
Nella puntata di oggi, 13 gennaio, lo showman Rai ha rispolverato la sua imitazione classica di Al Bano e si è scatenato con una frecciatina a Rocìo Munoz Morales.

Nella puntata di oggi, martedì 13 gennaio, La Pennicanza è tornata in onda regalando un’altra valanga di ironia e stoccate a non finire. Fiorello si è scatenato prendendosela con Iannone e Rocìo Munoz Morales (per il presunto flirt in corso), e ha lanciato addirittura una frecciatina a Pier Silvio Berlusconi. Si è poi riproposto con la classica imitazione di Al Bano, e ha in qualche modo difeso Fabrizio Corona, al centro della bufera per aver ricevuto ingenti fondi pubblici per il suo documentario su Netflix. E non è mancato un affondo ironico all’amico Carlo Conti. Ecco di seguito tutti i dettagli della puntata.
La Pennicanza, Fiorello ‘bacchetta’ Iannone e Rocìo Munoz Morales
Tra imitazioni esilaranti e battute pungenti, anche oggi La Pennicanza non ha deluso gli ascoltatori di Rai Radio 2. La puntata è iniziata subito forte, con una (finta) telefonata irritata di Pier Silvio Berlusconi a Fiorello: "Buongiorno, voglio dire giusto due cose…ieri ho sentito quello che avete detto in puntata, dove ci avete attaccati in maniera pretestuosa, con parole inaccettabili rivolte alla nostra azienda, io sono senza parole. Chi ti credi di essere?!".
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Entra nel canale WhatsAppFiorello però non ha battuto ciglio, e ha proseguito commentando il recente gossip su Rocìo Munoz Morales e Andrea Iannone. "Ma scusate, sto Iannone, dategli una moto, questo se non c’ha la moto sotto non ha pace", ha scherzato il conduttore, "comunque pure Rocìo…da quando si è lasciata con Raoul Bova sembra ‘scatenate l’inferno’…più che chiodo schiaccia chiodo è un ferramenta!".
A seguire, lo showman de La Pennicanza si è occupato di un altro scoop, stavolta legato ad Al Bano e Loredana Lecciso. Dato che la Lecciso, a quanto pare, ha affermato che il cantante non era in grado di distinguerla dalla sua gemella, Fiore si è lanciato in un’imitazione dissacrante del performer pugliese. "Questa notizia mi ha colto di sorpresa", ha detto, "sai io quando sono a letto non guardo in faccia nessuno, chiunque mi si presenta sotto le coperte è fatta…se lei dice ‘non mi distingueva dalla mia gemella’ vuol dire solo una cosa, è successo quello che doveva succedere!".
La ‘difesa’ di Corona e l’affondo di Fiorello a Carlo Conti
La puntata è continuata con un altro commento su una vicenda recente, quella dei soldi pubblici (circa 800 mila euro) dati dallo stato a Fabrizio Corona per finanziare il suo documentario. "Ora bisogna capire se questi soldi sono stati dati a Corona da Giuli o da Sangiuliano", ha puntualizzato Fiorello. Che poi ha aggiunto, scherzando, un abbozzo di difesa, sostenendo che dopotutto la docuserie di Netflix è "di interesse nazionale".
Per indagare ulteriormente sulla questione, Biggio si è recato a casa dell’ex paparazzo in cerca dei soldi che avrebbe ricevuto dallo Stato. E ha descritto per filo e per segno quello che ha trovato: "Allora vediamo un po’…vedo un grande set televisivo, microfoni, videocamere, strumenti di tortura…c’è un’altra porta, sento delle voci da dentro…ah no niente, è la questura, sono così stanchi di dover venire qua che hanno aperto un ufficio a casa sua!…Ha conservato tutti i giochi di quando era bambino…c’è anche la scatola del piccolo ricattatore!…Ora vado in camera da letto, apro l’armadio…è pieno di scheletri, c’è lo scheletro di Carlo Conti!". Ed è a questo punto che Fiorello lo ha interrotto, concludendo lo sketch con una battuta velenosa: "Sì ma Carlo Conti lo so, lo sanno tutti, è un appassionato di sadomaso!".
