“Techetechetè su Rai3”, il piano di Fiorello per salvare lo show dall’oblio: “La Rai si è impanicata”

Dalle frecciate ai palinsesti Rai alle battute su La Russa e Prodi: ecco i momenti più divertenti della puntata del 2 giugno, Festa della Repubblica.

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Redazione

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Rosario Fiorello
RaiPlay

La settimana conclusiva de "La Pennicanza" continua anche nella giornata del 2 giugno. In occasione della Festa della Repubblica, Fiorello e Fabrizio Biggio hanno inaugurato la puntata sulle note dell’Inno di Mameli, per poi lasciare spazio a una nuova carrellata di battute, commenti sull’attualità e momenti surreali che rappresentano ormai il marchio di fabbrica del programma.

La Pennicanza, cosa è successo nella puntata del 2 giugno: Fiorello rivuole Techetechetè

Tra i temi affrontati in apertura c’è stata la decisione della Rai di accantonare Techetechetè dall’access prime time estivo. Un argomento che ha offerto a Fiorello l’occasione per una delle sue consuete gag, affidata stavolta alla voce del Demogorgone:

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"Mi hanno levato Techetechetè… al suo posto ci sarà Marco Liorni con L’Eredità… ancora? Dopo tutto l’inverno, anche d’estate… basta! E dall’altra parte sempre la ruota… non ce la faccio più!".

Lo showman ha quindi proseguito il suo ragionamento con una riflessione ironica sul destino del programma amarcord di Rai 1: "Io adoro Marco Liorni e Gerry Scotti, ma mi levi Techetechetè… l’anno scorso la Ruota della Fortuna lo batteva negli ascolti e la Rai si è impanicata, è ovvio. Per me però era un programma che significava solo una cosa: è arrivata l’estate. Ho la soluzione: fatelo su Rai3! Così gli appassionati come me e tanti altri sono contenti. Si può chiamare… TecheTecheTrè! Bastano anche solo 30 minuti, ma datecelo!".

Vale la pena ricordare che Techetechetè, nella scorsa stagione, è stato proposto anche nella variante Top Ten con Bianca Guaccero, senza però ottenere risultati particolarmente brillanti sul fronte degli ascolti. Inoltre, durante il periodo estivo in cui Affari Tuoi era assente dall’access prime time, la presenza del programma ha favorito la crescita della concorrenza, consentendo alla Ruota della Fortuna di consolidare numeri che avrebbe poi mantenuto anche nei mesi successivi. Anche per questo, Viale Mazzini quest’estate ha scelto di cambiare strategia, prolungando affari tuoi fino al 19 luglio per poi sostuire il gioco dei pacchi con una versione speciale in access prime time de L’Eredità, con lo scopo di presidiare la fascia oraria con un format popolare come quello di Marco Liorni.

Nel corso della puntata Fiorello è tornato anche sulla vicenda delle pale eoliche in Umbria, lamentando il poco spazio dedicato al tema dai media nazionali: "Qui in Italia se n’è occupata solo la stampa locale, tranne il Corriere… mentre all’estero ne parla addirittura il Times di Londra! Vi chiedo solo: fatemi capire perché questa notizia è ignorata da tutti! Mi rivolgo ai capi dei TG nazionali: un servizietto si poteva fare! Qualcuno per caso vi ha detto di non farlo? C’è qualcosa dietro? Mi è arrivata già una lettera minatoria – conclude Fiorello con un pizzico di ironia -. C’era scritto che metteranno una pala eolica davanti al mio divano se non la smetto… ma io non la smetto!".

Spazio poi a uno dei personaggi più ricorrenti dello show, la caricatura del presidente del Senato Ignazio La Russa, protagonista di un monologo dai toni volutamente paradossali dedicato alle celebrazioni del 2 giugno: "La parata del 2 giugno? I primi 10 minuti non ero seduto in tribuna, sapete perché? Ero su una Freccia Tricolore! La guidavo io. Ho fatto cambiare i fumogeni, la mia aveva una fumata nera!! E formavo le scritte… ho scritto mentre volavo ‘Duce, Duce’. E nei laterali? ‘Ali’ da una parte e ‘Brandi’ dall’altra! Poi mi sono innamorato. Di chi? Del blindato, il Dardo: stupendo. Ne ho presi due per la famiglia, può trasportare fino a 6 uomini… perfetto per le gite fuori porta.".

Nel finale l’attenzione si è spostata sull’impresa sportiva di Romano Prodi, che a 86 anni ha affrontato la salita del Monte Amiata in bicicletta. Un episodio che Fiorello ha trasformato in un’altra gag politica: "E’ salito in bici sul Monte Amiata, a 86 anni, un dislivello di 1700 metri. Tra l’altro una bici di 40 anni fa, oggi ormai le fanno in carbonio… quella è di carbone! Come ha fatto? Ha dichiarato: ‘Nel momento di massimo sforzo mi è apparsa la Schlein!’. Ecco come ha trovato la forza per scappare…".


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