Sal Da Vinci, la proposta (choc) di Fiorello sull’Eurovision: “Gli italiani votino per Senhit”

Oggi a La Pennicanza lo showman Rai ha ospitato la vincitrice del Festival di San Marino. Poi l'intervento pungente sulla vendita del Teatro delle Vittorie. Ecco i dettagli.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Anche oggi Fiorello ha regalato uno spettacolo imperdibile a La Pennicanza, tra stoccate alla Rai (per la vendita del Teatro delle Vittorie) e proposte choc sull’Eurovision 2026. A farne le spese è stato innanzitutto l’amico Sal Da Vinci, dato che lo showman ha insistito per un bizzarro scambio di voti con la collega Senhit (che invece gareggerà per San Marino). Nel corso della puntata, poi, è intervenuto anche Amadeus, che ha detto la sua a proposito di una scelta della Rai molto discussa recentemente. Ecco qui sotto tutti i dettagli dell’episodio.

Fiorello, la stoccata al veleno sulla Rai da ‘modernizzare’

In apertura di puntata Fiorello è entrato a gamba tesa sulla polemica legata al Teatro delle Vittorie. Un recente articolo ha chiarito infatti il ‘no’ della Rai dopo le proposte dello showman, che in sintonia con Arbore aveva sperato non fosse necessaria la vendita dello storico spazio del servizio pubblico. "Ma come si può dire no ad Arbore?", ha sbottato, "sono le parole dell’ad Rossi, che ovviamente parla perché ha i conti in mano…ma si possono salvare questi conti vendendo il Delle Vittorie? Poi dicono una cosa, che non mi è piaciuta tantissimo, che siamo stati un po’ retorici…dicono che la modernizzazione del Teatro costerebbe troppo…ma io credo che la Rai non si debba modernizzare solo nelle strutture, ma anche nei contenuti".

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Ecco quindi la proposta provocatoria: "Ad esempio, se io fossi la Rai, manderei una lettera a me e mi dovreste cacciare via, perché io sono vecchio…Milly Carluci a casa, basta. Ballando con le Stelle via…Sanremo via, Eredità basta…i pacchi li hanno presentati in 10, tenetevi De Martino perché è bravo, ma con un programma più moderno…tutto ’sto vecchiume umano, a partire da me, a casa! Giovani freschi, idee nuove, intelligenza artificiale, robot!".

E infine Fiorello ha chiuso il discorso con una punta di amarezza: "Fate quello che vi pare, noi alziamo le mani, non possiamo più parlare con chi venderà il Delle Vittorie, però possiamo rivolgerci a chi lo acquisterà…acquistatelo, il karma farà il suo corso…io vedo già la parola ‘fallimento’…". Sul tema, poco dopo, è tornato anche l’amico Amadeus, che Fiore ha contattato per commentare insieme la vittoria dell’Inter.

"È un posto che se ce l’avessero gli americani sarebbe un museo", ha spiegato l’ex direttore artistico di Sanremo, "potrebbero fare come quando vai a vedere i grandi studi della CBS negli Stati Uniti, vedi anche pezzi di trasmissione pagando un biglietto d’ingresso…e questo fa si che uno possa ammortizzare i costi".

La provocazione su Sal Da Vinci e Senhit

A seguire, l’attenzione di Fiorello si è spostata sull’imminente Eurovision Song Contest, dove Sal Da Vinci gareggerà per l’Italia. In studio era presente Senhit, in gara invece per San Marino con "Superstar". "Parteciperò nella stessa semifinale di Sal Da Vinci", ha ricordato la cantante, "canterò insieme a Boy George, abbiamo fatto le prove ieri per la prima volta…il 12 maggio canterò Superstar". Poi è arrivata la proposta ironica dello showman Rai: "Facciamo questo scambio culturale…gli italiani votino per Senhit e quelli di San Marino votino per Sal da Vinci!". Difficile, però, che questo possa giovare al vincitore di Sanremo 2026.


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