La Notte Dei Serpenti, pagelle: Elettra Lamborghini si prende la festa (9), Raf passepartout (8). Ma Patty Pravo è 'divina' a metà (5)

A Notte dei Serpenti sbarca su Rai 1 tra musica, contaminazioni e omaggi all’Abruzzo: Elettra Lamborghini conquista il palco, Raf si conferma una certezza e Patty Pravo convince solo a metà

Giusy Palombo

Giusy Palombo

Giornalista e content creator

Giornalista e content creator. Racconto cultura pop e spettacolo tra articoli e video, con uno stile diretto e autoriale.

La musica italiana torna a fare i conti con le proprie radici, ma lo fa senza rinunciare al pop. È La Notte dei Serpenti 2026, il grande appuntamento dedicato alla cultura e alla tradizione abruzzese ideato dal Maestro Enrico Melozzi, arrivato alla quarta edizione. Registrato lo scorso 25 luglio allo Stadio del Mare di Pescara, il concerto in onda venerdì 4 settembre, su Rai 1 alle 21.30, ha visto con Elettra Lamborghini alla conduzione e un cast che ha messo insieme generazioni e mondi musicali diversi. Non sono mancate le contaminazioni, nuovi arrangiamenti dei canti popolari e musica elettronica. Un grande omaggio all’Abruzzo, dunque, ma anche uno spettacolo da giudicare: tra acuti, tormentoni, tradizione e qualche sorpresa, ecco le nostre pagelle.

La Notte Dei Serpenti, pagelle: chi sono i promossi della serata del 4 settembre su Rai 1

Melozzi e Lamborghini, incastro riuscito. Voto 9. Quando una combo funziona, è inutile girarci troppo intorno: promossi entrambi. Partiamo dal padrone di casa, uno di quelli che a fine serata fanno sorgere spontanea una domanda: ma dov’era Enrico Melozzi fino a questo momento? Non è soltanto l’anima de La Notte dei Serpenti: ne ha curato la direzione artistica, ha diretto l’orchestra, ha condotto e, soprattutto, ha trasformato il concerto in una personale lettera d’amore alla sua terra: l’Abruzzo. Tutto senza sembrare il classico uomo-orchestra che vuole ricordarti ogni tre minuti quanto sia indispensabile. Non è un caso, del resto, che nel giro di un anno l’evento sia passato da Rai 2 a Rai 1. Una promozione più che meritata. A questo punto una domanda viene quasi da sola: Melozzi sarebbe davvero così fuori posto alla guida di uno speciale musicale, di una rassegna o, perché no, in un ruolo di direzione artistica ancora più importante? Diciamo che pensarlo dalle parti di Sanremo non sembra più un’eresia. Accanto a una figura così austera ma capace di alleggerire la serata al momento giusto, poi, ci voleva qualcuno disposto a non prendersi troppo sul serio. Qui entra in gioco Elettra Lamborghini. Una scelta sulla carta perfino rischiosa, che invece funziona proprio perché Elettra non prova a trasformarsi nella conduttrice istituzionale che non è. Fa Elettra e va benissimo così. La Notte dei Serpenti non ha la pretesa di essere una serata di gala, né tantomeno di entrare negli annali della televisione. E forse è proprio questo il suo punto di forza: promette una festa musicale e mantiene la promessa. Musica, radici, territorio e intrattenimento stanno al centro, senza quella patina di solennità che spesso rischia di trasformare un evento musicale in una funzione religiosa. Poi ci sono loro due. Si divertono, sono complici, si spalleggiano e soprattutto non giocano a fare i conduttori. Guidano la serata senza ingabbiarla. Sulla carta l’evento avrebbe potuto avere molte meno possibilità di arrivare fin qui. Invece è arrivato su Rai 1, ha trovato una sua identità e, cosa ancora più importante, sembra sapere esattamente cosa vuole essere. Per una serata televisiva, di questi tempi, non è affatto poco.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Raf è sempre Raf, una certezza. Voto 8. Ma com’è che Raf ha vent’anni da almeno quarant’anni? Fisico e look a parte — che, diciamolo, per chi fa questo mestiere è sempre un signor valore aggiunto — Raf è uno di quegli artisti che stanno bene ovunque. Anche se la contaminazione con la musica abruzzese è stata piuttosto limitata, non è mai sembrato un pesce fuor d’acqua. Anzi. È entrato nella serata con una naturalezza disarmante, dimostrando che a volte non serve forzare un legame con il territorio per sentirsi parte di un racconto. Il suo repertorio anni ’80, poi, è quasi una ciliegina sulla torta di La Notte dei Serpenti: quella musica che oggi, in un pop sempre più innamorato del passato, suona paradossalmente più attuale che nostalgica. Raf non si è nemmeno accontentato di una comparsata: si è esibito tre volte, in momenti diversi della serata, mostrando una sintonia speciale con il Maestro Melozzi e con il pubblico in piazza. Tre Raf al prezzo di uno, praticamente. La musica italiana ha bisogno di artisti così: nomi che non devono dimostrare di essere ancora attuali perché lo sono e basta. Raf è una certezza, una pietra miliare e, soprattutto, uno di quei cantautori che puoi spostare da un palco all’altro senza il rischio che perdano identità. Magari l’Abruzzo non era scritto in ogni nota che ha cantato. Ma Raf, su quel palco, sembrava comunque nel posto più esatto in cui essere.

La Notte Dei Serpenti: i bocciati del concerto in Abruzzo su Rai 1

Patty Pravo è divina, ma non ovunque. Voto 5. Capiamoci: qui nessuno mette in discussione Patty Pravo. Iconica, inimitabile, divina. Da sempre e, probabilmente, per sempre. Però anche le divinità, ogni tanto, possono sbagliare altare. In un evento come La Notte dei Serpenti, La Bambola c’entra poco o nulla. Soprattutto se la proponi senza un arrangiamento capace di creare un vero gancio con l’Abruzzo. Sia chiaro: lo sappiamo tutti che Patty potrebbe anche cantare la lista della spesa e, con quella voce e quella presenza, avrebbe comunque il suo perché. Ma proprio perché è Patty Pravo, da lei ci aspettiamo qualcosa in più. Il suo repertorio è un pozzo senza fondo di brani meravigliosi, alcuni forse meno immediati e conosciuti, ma proprio per questo perfetti per una serata che vuole celebrare una terra, la sua musica e le sue radici. Un’occasione per sorprendere i fan di sempre e, magari, far scoprire una Patty diversa anche a quelli più giovani. La sua presenza, va detto, ha aggiunto prestigio al cast e all’evento. Su questo non si discute. Ma proprio per questo avremmo voluto qualcosa di più coraggioso, meno prevedibile, più suo. Se inviti Patty Pravo, insomma, la cosa più sorprendente che puoi fare è non farle cantare la solita Patty Pravo.

Baby K è rimasta a Battiti Live. Voto 4. Per la macinatrice di streaming il discorso è, più o meno, lo stesso fatto per Patty Pravo. Con una differenza non proprio trascurabile: il repertorio e la carriera di Baby K, senza volerle togliere nulla, non sono esattamente quelli di Patty Pravo. E quindi l’asticella, inevitabilmente, si alza meno. Arriva un medley di hit riarrangiate, con un’aura un po’ più popolare e l’idea di adattarsi alla serata. Peccato che, alla fine, cambi davvero poco. In una serata che ha scelto di celebrare l’Abruzzo con lo spirito della Notte della Taranta, portando persino un artista come Mr. Rain a confrontarsi con un coro popolare, Roma-Bangkok, Da zero a cento e Non mi basta più sembravano catapultate lì direttamente da un palco di Battiti Live. Lo sappiamo: è estate. L’estate vuole tormentoni, energia, ritornelli che conoscono tutti e quella dose di vibe che ti fa alzare dal divano anche se non ne avevi alcuna intenzione. Ma il contesto è il contesto. Sempre. Il problema non è Baby K e nemmeno le sue hit. Il problema è che, in una serata costruita attorno a identità, territorio e contaminazione musicale, avremmo voluto sentire almeno un po’ di Abruzzo anche dentro quelle canzoni. Più che La Notte dei Serpenti, invece, per qualche minuto è sembrato di essere tornati a Battiti Live. A quel punto il serpente rischia di mordersi la coda.


Potrebbe interessarti anche