Dimenticate La Mummia di Lee Cronin, Brendan Fraser è pronto per il quarto film della saga storica: la novità mira al cuore

Universal riorganizza il calendario dei suoi blockbuster, scambiando le date d'uscita di La Mummia 4 e Miami Vice '85

Marco Lucio Papaleo

Marco Lucio Papaleo

Content Editor

Per vivere (in ogni senso) scrivo e descrivo: mi interessa molto il contenuto, ma spesso resto affascinato dall'utilizzo del contenitore. Amo Tetris e le narrazioni interattive.

La Mummia 4: nuova data d'uscita, Brendan Fraser è più pronto che mai

Il ritorno di Rick O’Connell ed Evelyn Carnahan è quantomai prossimo, con Universal Pictures che sembra credere davvero nel progetto relativo a La Mummia 4. La major ha difatti annunciato un interessante rimescolamento del proprio calendario, fissando l’uscita dell’attesissimo quarto capitolo della saga di Stephen Sommers per il 15 ottobre 2027. La notizia arriva in un momento di particolare fermento per il franchise: mentre nelle sale italiane è attualmente presente la peculiare versione horror firmata da Lee Cronin, al di là dei risultati di questa l’attenzione è molto alta verso il ritorno del duo, vista anche la grande e meritata "rinascita" di Brendan Fraser. La regia è stata affidata ai Radio Silence (Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett), che avranno il compito di riportare sullo schermo i premi Oscar Brendan Fraser e Rachel Weisz nei ruoli che li hanno resi icone del cinema d’avventura. Il ritorno di Weisz, oltretutto, è importante perché l’attrice britannica era assente dal terzo capitolo – meno apprezzato dei primi due e a quanto pare declassato a storia non canonica – in cui fu sostituita da Maria Bello.

L’eredità di Rick ed Evelyn, tra bende e misteri

Sebbene i dettagli della trama siano tenuti rigorosamente "bendati", la conferma del cast originale rappresenta il vero punto di forza dell’operazione, qualcosa che potrebbe riuscire laddove anche il reboot con Tom Cruise di dieci anni fa ha fallito. Dopo la rinascita artistica culminata con l’Oscar per "The Whale", il ritorno di Brendan Fraser nei panni dell’avventuriero Rick O’Connell è considerato uno degli eventi cinematografici più attesi: l’attore ha saputo smarcarsi dai ruoli brillanti e d’azione che lo hanno caratterizzato da giovane dimostrando grande bravura drammatica, ma riuscirà ora a fare il percorso inverso? Lo slittamento a ottobre 2027 suggerisce la chiara intenzione dello studio di posizionare il film come il titolo di punta della stagione di Halloween, puntando su quel mix di azione, ironia e soprannaturale che ha reso immortale la trilogia iniziata nel 1999.

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Lo scambio di testimone con il nuovo Miami Vice ’85

L’anticipo de La Mummia 4 ha innescato un effetto domino che coinvolge un altro atteso reboot: Miami Vice ’85. La pellicola diretta da Joseph Kosinski (già regista di "Top Gun: Maverick"), che vedrà Michael B. Jordan e Austin Butler ereditare i ruoli di Tubbs e Crockett, è stata ufficialmente programmata per il 19 maggio 2028. Il film, girato interamente in formato Imax, occuperà quella che inizialmente doveva essere la finestra di lancio della Mummia. Jordan e Butler si caleranno in una Miami di metà anni Ottanta, tra glamour e corruzione, ispirandosi direttamente alla prima stagione della serie cult di Universal che ha rivoluzionato l’estetica televisiva mondiale. Risulta interessante questo scambio perché, sebbene il franchise di riferimento più interessante e noto tra il pubblico attuale sia quello de La Mummia, il nuovo Miami Vice ha due attori protagonisti iconici e sulla cresta dell’onda, mentre Kosinski, seppur tra alti e bassi della sua carriera, è comunque quello che è riuscito a riportare in auge Top Gun, nel 2022.

Il calendario di Universal per il 2027 e il 2028 si preannuncia dunque estremamente denso, oltre a questi due grandi ritorni; lo studio ha difatti inserito in agenda un nuovo misterioso progetto Blumhouse per l’8 ottobre 2027 e un "film evento" senza titolo per l’agosto dello stesso anno. Una necessaria strategia di lungo periodo per riacquistare terreno laddove le major concorrenti hanno fatto molto più parlare di sé, anche in virtù delle sinergie con le piattaforme streaming (Disney+, HBO Max, Paramount+, Netflix), mentre Peacock ha una fetta di mercato molto ridotta e non è direttamente ricollegata a Universal nella testa del pubblico.


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